La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la ratifica della “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005”. L’Italia aveva firmato il trattato a febbraio del 2013. La Convenzione di Faro ha raccolto nell’aula di Montecitorio 237 voti favorevoli, 119 contrari e 57 astenuti. Prima di arrivare alla sua approvazione, la Convenzione ha subito moltissimi stop&go legati soprattutto all’ostilità (mai celata) verso il provvedimento da parte della Lega e di Fratelli d’Italia. Il provvedimento, di cui è stata relatrice l’ex presidente della commissione Esteri, Marta Grande (M5S), ha ricevuto a ottobre 2019 il via libera del Senato. Nel corso della discussione in Aula di Montecitorio sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati dal Carroccio e 22 ordini del giorno su 23.

A oggi, la Convenzione di Faro è stata ratificata da 19 paesi (l’ultima la Svizzera nel mese di dicembre 2019) e solo firmata da altri 6 (tra cui l’Italia e la Spagna). Tra i principali paesi che non hanno né firmato né ratificato la Convenzione, ci sono la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Grecia e la Russia.

 

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