Mario Draghi, presidente del Consiglio incaricato di formare il nuovo governo dopo il Conte II, si è presentato di fronte al Senato mercoledì 17 febbraio 2021 per chiedere la fiducia e ha toccato anche temi che interessano i settori della cultura e del turismo:

L’Italia è una grande potenza culturale e dobbiamo essere più orgogliosi, più generosi, più giusti nei confronti del nostro Paese. Anche per questo, occorre investire in una transizione culturale a partire dal patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazionale. E nel farlo non bisogna dimenticare che anche il turismo (il cui modello di crescita dovrà cambiare) vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato.

Il premier ha fatto più volte riferimento al settore nel corso del suo intervento in aula a Palazzo Madama, ad esempio, ha detto che la cultura è tra i punti su cui investire per costruire opportunità per le nuove generazioni. All’inizio del suo intervento ha detto:

Siamo una grande potenza economica e culturale. Mi sono sempre stupito e un po’ addolorato in questi anni, nel notare come spesso il giudizio degli altri sul nostro Paese sia migliore del nostro. Dobbiamo essere più orgogliosi, più generosi, più giusti nei confronti del nostro Paese.

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