Il nuovo Governo Draghi crea un dicastero ad hoc per il turismo, settore messo in ginocchio dal Covid come pochi altri. Il leghista Massimo Garavaglia sarà il ministro proposto nel governo.

Una storia curiosa, quella del dicastero dedicato a una delle prime industrie del Belpaese, capace in tempi normali di produrre il 13 per cento del Prodotto interno lordo, con un indotto anche in termini di immagine sull’intero prodotto Italia difficile da misurare, ma sicuramente non irrilevante. Il nostro Paese non ha un ministro del turismo con portafoglio da quando – nel 1993 – il ministero del Turismo e dello Spettacolo venne abolito in seguito a un referendum popolare.

Giusta scelta un ministero per il solo Turismo, così colpito dalla crisi. Buon lavoro a @massimogara. Ha scritto il titolare del Mibact, Dario Franceschini.

Messaggi di soddisfazione, se non addirittura di giubilo, sono arrivati praticamente unanimi dai rappresentanti di un settore che in condizioni ottimali genera un Pil annuo prossimo ai 200 miliardi e contribuisce alla bilancia commerciale del Belpaese per circa 45 miliardi. Senza tralasciare, ovviamente, il 15 per cento della forza lavoro totale del Paese impiegata nel ramo.

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CHI E’ MASSIMO GARAVAGLIA