CON L’APPROVAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL DECRETO DI RIORDINO DELLE ATTRIBUZIONI DEI MINISTERI, NEL GOVERNO DRAGHI CULTURA E TURISMO SONO COMPETENZA DI DUE DIVERSI DICASTERI, PRIMA RIUNITI NELLA DENOMINAZIONE “MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E PER IL TURISMO”

E’ nato il Ministero della Cultura“con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto di riordino delle attribuzioni dei ministeri”. L’ex MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – si scinde quindi in due dicasteri diversi, e da questa divisione nasce il Ministero del Turismo, guidato da Massimo Garavaglia. Come confermato lo scorso 12 febbraio, giorno in cui il Premier Mario Draghi ha formato la propria squadra di governo, il Ministero della Cultura – il cui acronimo adesso è MiC – è guidato da Dario Franceschini. Fino al prossimo 31 marzo, tutte le attività concernenti il Turismo continueranno a essere svolte dal Ministero della Cultura; dopo quella data, “le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di turismo, eccettuate quelle attribuite, anche dal presente decreto, ad altri ministeri o ad agenzie, e fatte salve in ogni caso le funzioni conferite dalla vigente legislazione alle regioni e agli enti locali” saranno materia del nuovo ministero.

La nascita di un dicastero espressamente dedicato al Turismo è senza dubbio una delle novità di maggiore rilievo del governo Draghi, dato che, fino a ieri, il Turismo è sempre stato di competenza del Ministero dei Beni Culturali.

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