A fine luglio si terrà il prossimo G20 Cultura in cui verranno affrontati la lotta al traffico illecito delle opere d’arte, il patrimonio culturale e l’azione per il clima, le industrie creative e la rivoluzione digitale, l’interazione fra cultura, formazione ed educazione, temi che il ministero guidato da Dario Franceschini ha iniziato ad affrontare in un ciclo di webinar internazionali.

Dal 1° dicembre 2020, l’Italia detiene la Presidenza del G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo.

È stato interessante confrontare i punti di vista di più di 100 esperti di tutto il mondo: c’è una dimensione globale che riguarda le sfide comuni che stiamo affrontando e allo stesso tempo c’è una specificità dei punti di vista, visioni diverse, un ventaglio di soluzioni che attingono sia alle conoscenze tradizionali sia alle nuove sperimentazioni” – afferma adAgCultErminia Sciacchitano, dell’Ufficio di Gabinetto del ministro della Cultura, che ha curato i webinar in collaborazione con i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale e le Direzioni generali per la Sicurezza e per l’Educazione e la Ricerca del MiC. – Dal G20 Cultura di fine luglio, primo incontro formale dei ministri della Cultura in questo ambito, “ci aspettiamo di rafforzare la cooperazione sulle tematiche che ci sono più a cuore. L’Italia fa da apripista per portare la cultura, con tutto il suo peso, all’interno della riflessione del G20”, prosegue Sciacchitano sottolineando il leit motiv delle conferenze appena concluse: “il ruolo trasformativo della cultura, elemento fondante per il recupero e la ripresa.

Il terzo webinar “Human Capital. The driver of culture-led regeneration”, tenutosi il 13 aprile, si è incentrato sulla necessità di promuovere azioni di educazione e formazione dirette alle comunità e alle giovani generazioni sui valori del patrimonio culturale, incluso il patrimonio intangibile, e della cultura, anche in chiave di sostenibilità ambientale. Ha guardato inoltre alle nuove competenze necessarie ai professionisti culturali (manageriali, di negoziazione, comunicazione, digitali, sostenibilità) per affrontare le sfide globali e attivare processi di rigenerazione e sviluppo fondate sulla cultura, anche come reazione alla pandemia.

E’ possibile rivedere i tre webinar sul canale YouTube del ministero della Cultura.

LEGGI TUTTO L’ARTICOLO SU AG|CULT