Dopo i blocchi dell’estate scorsa per colpa del virus, da giovedì 1 luglio 2021 ecco di nuovo NOTTI COLORATE – Storie di vita, d’arte e di commercio, l’iniziativa estiva di spettacoli e animazione organizzato da Il crogiuolo, che si inserisce nella manifestazione voluta dall’Assessorato alle Attività Produttive e Turismo del Comune di Cagliari. Cagliari e i suoi commercianti storici. Città sul mare, dedita ai negotia, crocevia di scambi fin dall’antichità. Una lunga storia di vie, quartieri, fatti e persone.

Fra il 1 e il 29 luglio, tutti i giovedì, un programma variegato curato da Rita Atzeri, direttrice artistica della storica compagnia cagliaritana, cinque notti – “gialla, “azzurra”, “rossa”, “verde”, “viola” – di shopping e spettacoli sotto le stelle, con alcuni protagonisti della scena teatrale, e musicale, regionale, nel rispetto delle norme anti-Covid.

“Notti Colorate nasce – spiega Atzeri – con l’intento di offrire un’occasione di intrattenimento a residenti e turisti che nelle notti estive animano le vie dello shopping. Il crogiuolo da tre anni a questa parte, rispondendo al bando dell’Assessorato comunale alle Attività Produttive, sta cercando di proporre delle iniziative culturali e di spettacolo che abbiano il pregio di fornire una visione diversa di Cagliari, approfondendo o scoprendo personaggi ed episodi che fannno parte della storia della città. Dopo i Garzia e i Cao nella scorsa edizione, quest’anno – sottolinea la direttrice artistica del Crogiuolo – abbiamo pensato di narrare le vicende di altre famiglie di commercianti il cui successo è legato alla storia di Cagliari, come i Bolla, i Cillocco, i Grassi, i Mundula. Nonostante le difficoltà di programmazione e organizzazione, siamo contenti di aver portato in porto il progetto anche nel 2021″.

Al pubblico verrà richiesta la massima collaborazione per rispettare le norme di sicurezza vigenti: la prenotazione del proprio posto con un messaggio WhatsApp al numero 334 8821892; è consigliabile l’arrivo con almeno 20 minuti d’anticipo rispetto all’orario di inizio degli appuntamenti.

Si parte giovedì 1 luglio, in piazza del Carmine dalle 18 alle 21, con JUKE-BOX DI POESIA, di e con Rosetta Martellini, attrice di prosa e docente di dizione poetica. Non uno spettacolo teatrale, non teatro di strada, non un reading, ma una vera e propria animazione poetica, dove è il pubblico – pochi spettatori, massimo quattro per volta – a scegliere cosa vuole ascoltare fra circa cinquecento poesie, divise per autore e per argomento. Lo spettatore si ferma, si siede su delle sedie interamente decorate di parole, indossa delle cuffie (in realtà imbuti da tanica rivestiti di velluto rosso sipario) per potere ascoltare la voce dell’attrice amplificata, senza il disturbo di rumori esterni. Un’esperienza unica, “estemporanea”, un incontro intimo, confidenziale, con un catalogo curato dalla Martellini, che testimonia la sua passione per la poesia e il paziente lavoro di raccolta e selezione: si va dai versi di classici italiani e stranieri, come Dante, Leopardi, Ungaretti, Emily Dickinson, Rilke, Neruda, Alda Merini, a quelli di Trilussa, Belli, Stefano Benni.

A seguire, alle 21, sempre in Piazza del Carmine, arriva il musicista Nicola Agus, depositario, fra tradizione e innovazione, dell’arte del suono delle launeddas. VIAGGIO MUSICALE CON 80 STRUMENTI, il titolo della sua performance, ispirato al famoso romanzo d’avventura “Giro del mondo in ottanta giorni” di Jules Verne. Lo spettacolo segue la metafora del viaggio, con un percorso musicale in cui i luoghi fisici diventano emozionali con l’unione di musica e immagini, dove le sonorità delle launeddas svestono gli abiti della tradizione ed entrano in un mondo di suoni moderni e contemporanei. Tutti gli strumenti utilizzati dialogano fra loro, evidenziando caratteristiche e sonorità affini fino a rintracciare le più remote radici comuni. La contaminazione è alla base di questa ricerca artistica e musicale, un esperimento sul filo della new age. Gli strumenti utilizzati durante la performance provengono da tutto il mondo, dal bacino del Mediterraneo alle aree nordiche e celtiche, spostandosi a Occidente verso l’America e a Oriente fino alla Cina. Alcuni sono costruiti dallo stesso Agus, interessato anche all’aspetto propriamente fisico e materiale di ogni strumento. 

L’8 luglio la notte si colora diversamente, si passa dalla “gialla” all’”azzurra”, ma il programma prosegue, vario. In piazza Garibaldi, alle 18, si comincia con IL GATTO CON GLI STIVALI, spettacolo per famiglie liberamente ispirato alla versione di Charles Perrault.

Questa produzione della compagnia algherese Teatro d’Inverno – adattamento e regia di Giuseppe Ligios, in scena Gianfranco Corona, Giuseppe Caragliu e lo stesso Ligios – si ispira alla famosa fiaba che affonda le sue origini nella metà del ‘500, poi ripresa da innumerevoli autori, come i fratelli Grimm e, appunto, Perrault. Il protagonista è il figlio minore di un mugnaio, che alla morte del padre riceve in eredità null’altro che un gatto, che invece si rivelerà la soluzione a tutti i problemi del suo giovane padrone. Il felino, parlante, in cambio di un vecchio paio di stivali saprà congegnare una serie di astuti piani affinchè il Re di quelle terre scambi il suo umile padrone per il ricco Marchese di Carabas. Nella versione del Teatro d’Inverno alcune licenze: il Re è un bonaccione alle prese con un servitore irriverente; il Gatto un abile incantatore un po’ “tamarro”; il giovane è Germano, figlio del mugnaio, complice suo malgrado dei piani strampalati dell’amico felino; l’Orco Fiatomorto un bullo troppo sensibile alle lusinghe.

A seguire, sempre in piazza Garibaldi, alle 19.15 HOPE! HOPE! HOPLA!, di e con Pasquale Imperiale e Vincenzo De Rosa(Produzione Teatro del Sottosuolo). Il duo di clown “I Nipoti di Bernardone”, Imperiale e De Rosa, sono Piumino e Putipù, due clown giocolieri che conquistano subito il pubblico dei più piccoli ma anche dei più grandi. In questo lavoro i due attori si confrontano ancora un volta con la semplicità tipica dell’arte della clownerie, quella semplicità che porta stupore e meraviglia, dove tutto può diventare “sorpresa”. E la sorpresa è data da un cappello che sembra volare, da una giostra di fuoco, dalla velocità di un numero acrobatico che l’occhio non può svelare, dalla poesia racchiusa in un gesto, dalla risata che scoppia incontrollata per un’azione improvvisa dell’uno o un’espressione dell’altro.

Lo spettacolo si sviluppa secondo una sequenza di gag comiche in un crescendo di abilità tecniche e di risate. I giochi tradizionali della clownerie e le tecniche della giocoleria e dell’acrobatica intrecciano insieme i fili di uno spettacolo con una struttura solida ma aperto all’improvvisazione. La musica fa da contrappunto sonoro, sottolineando e raccontando le emozioni e gli scambi tra i due clown giocolieri. Il risultato è un misto di poesia, comicità e rigore dall’esito esilarante.

Dalle 19 alle 21 nel quartiere di Is Mirrionis gli Interventi musicali a cura dell’associazione  Symponia, nata diversi anni fa dalla collaborazione e dal lavoro sinergico di alcuni musicisti cresciuti e operanti in realtà diverse, desiderosi di dare valenza sociale e aggregativa alla cultura e alla musica, con particolare attenzione a tutte quelle espressioni che riguardano in primo luogo le tradizioni isolane, folcloriche, culturali e storiche.

Alle 21.30 approda in piazza San Giacomo CAGLIARI, STORIE DI VITA E DI LAVORO: I CILLOCCO, con testo di Rita Atzeri ed Elena Pau voce narrante protagonista (produzione La Fabbrica Illuminata). Si racconta la storia della famiglia Cillocco, cognome mutato in Cilloccu per un errore anagrafico, titolare dell’antica gioielleria “Cilloco” di via Manno, legata da stretta parentela anche alla famiglia Cao, il Marino imprenditore che diede vita a una nota fabbrica di mobili e che ha lasciato una storica testimonianza con le immagini girate durante la Festa di Sant’Efisio nella Cagliari distrutta dai bombardamenti nel 1943.

Si parte in piazza Garibaldi, alle 18, con STRAVANATO SCIÒ, spettacolo di giocoleria con Simone Orrú (produzione Teatro del Sottosuolo).

Si prosegue in piazza del Carmine, alle 20.30, con COMARE VARDETTA & CO, produzione dei Barbariciridicoli, ideata e diretta da Tino Belloni, interpretata da Rosa Virdis, Roberto Piredda, Maddalena Solinas, Francesco Obino, Bianca Pinna, Angela Vitali, Mattea Cherubini, Giovanna Pittalis, Letizia Marras, Sebastiano Mastino.

Comare Vardetta & CO è un classico esempio di animazione di strada. Lo spettacolo è focalizzato ironicamente sulla figura tipica della Comare sarda, donna anziana (e spesso vedova), molto curiosa (e spesso impicciona), chiacchierona (spesso petulante), che sa tutto di tutti e, se non lo sa, tutto deve sapere, in modo che non gli manchino gli argomenti per le sue conversazioni. Nel loro tipico e antiquato costume in isciallu, muccadore e vardetta, le chiassose Comari, con le loro spesso strambe storie personali, si presenteranno inizialmente in forma mimetica o invisibile, ovvero, mischiandosi al pubblico, intercetteranno con sketch, gag e battute a soggetto gli occasionali spettatori, che verranno trasformati in spett-attori, sollecitati al dialogo e resi partecipi e co-protagonisti della performance. Lo spettacolo definisce un rapporto diretto con il pubblico, rompendo la cosiddetta “quarta parete” che solitamente divide gli attori dagli spettatori.

Fra le 20 e le 22  ancora gli Interventi musicali a cura di Symponia, e alle 21.30 in piazza San Giacomo CAGLIARI, STORIE DI VITA E DI LAVORO: BOLLA GIOCATTOLI, su testo di Rita Atzeri, con Elena Pau (produzione La Fabbrica Illuminata). La storia del più antico negozio di giocattoli di Cagliari, che venne aperto dalla famiglia Bolla nel Corso Vittorio Emanuele nel 1860.

Il verde è un colore che fa pensare all’infanzia e si comincerà in piazza Garibaldi, alle 18, con LA PRINCIPESSA DELLE NUVOLE, spettacolo proprio per i più piccoli, prodotto da S’Arza Teatro, con la regia di Romano Foddai e gli attori Maria Paola Dessì, Francesco e Stefano Petretto.

Nella fiaba viene narrata l’antica storia dell’amore fra la Principessa delle Nuvole e un piccolo contadino. Una favola senza tempo, ambientata all’epoca in cui uomini e animali vivevano in pace fra di loro e il mondo era dominato da valori universali come rispetto e amicizia.

A seguire, sempre in piazza Garibaldi, alle 20, JUST  FOREVER, testo, regia, scena e costumi di Virginia Garau, con Nigeria Floris, Daniela Melis, Caterina Peddis, Carmen Porcu, Siparietti Finali dei Quadri, parole e movimenti di Marco Nateri (produzione Tragodia; realizzazione oggetti di scena: Rossella Sestu; realizzazione gioielli: Nigeria Floris; musiche originali: Paolo Congia; disegno luci: Giuseppe Onnis; audio: Federico Floris).

“Just Forever” è una divertente commedia musicale, che vuole raccontare il mondo delle donne attraverso uno spaccato storico-sociale che attraversa ottant’anni della nostra storia, dagli anni ’40 fino a oggi. L’ambientazione è sempre la stessa, un gineceo impazzito ed esilarante: una giovane e ingenua ragazza (che non si vede mai in scena) che sta per sposarsi, una mamma spregiudicata e libertina, una nonna disincantata e poco propensa all’igiene, una zia zitella e timorata di Dio, ma con qualche scheletro nell’armadio, e non solo, un’amica zitella rosa dall’invidia verso la sposina. Le quattro donne, tra liti e complesse relazioni interpersonali, attraversano gli anni in cui importanti cambiamenti hanno condizionato il loro universo.

In piazza San Giacomo, alle 21.30, sarà la volta di CAGLIARI, STORIE DI VITA E DI LAVORO: I GRASSI, con testo di Rita Atzeri, la collaborazione di Massimiliano Messina, in scena Isella Orchis e Cesare Saliu (produzione Il crogiuolo – Le voci di Astarte).

Raccontate ancora attraverso la forma narrativa teatralizzata, le vicende della famiglia Grassi, che diede vita alla storica Armeria di via Baylle a Cagliari: da Elio, il capostipite, che la fondò nel 1921 (ricorre quindi il centenario), ai figli Hoder Claro, di cui si narra anche la vita artistica (fu un pittore conosciuto, in particolare fra gli anni 50 e 60 del secolo scorso), e Sergio, che la gestirono insieme per diversi anni, fino ai giorni nostri con la gestione degli eredi di Sergio Grassi.

E’ il viola a colorare la notte che chiuderà la rassegna di spettacoli e animazione del Crogiuolo: in piazza Garibaldi alle 18, il via viene dato da NON CHIAMATEMI PESCACANE, presentazione del  libro di Fabio Pisu animata da spettacolo di burattini (produzione Mondo Animato). Il testo, edito dalla Condaghes, è rivolto ai bambini e ai ragazzi dagli 8 fino ai 13 anni e racconta di un’amicizia tra uno squalo e un bambino. Mirko è uno squalo curioso di conoscere la terra e gli esseri umani, però deve stare attento agli uomini che potrebbero pescarlo. Marco, invece, è un bambino appassionato della vita marina, ma deve tenersi alla larga proprio dagli squali. La storia si svolge nelle acque limpide della Sardegna, dove Mirko e Marco vivono e nuotano. Si tratta, purtroppo, di un ambiente minacciato perché un’enorme isola di plastica si avvicina ogni giorno di più alla costa. I due protagonisti dimostreranno che le minacce si sconfiggono solo se si rimane uniti e l’ambiente si salva con piccoli grandi gesti.

Alle 21, in piazza San Giacomo, la performance ARCHITETTURE DI DANZA, una produzione Asmed – Balletto di Sardegna, e alle 21.30, per concludere, sotto i riflettori CAGLIARI, STORIE DI VITA E DI LAVORO: I MUNDULA, testo di Rita Atzeri, collaborazione di Massimiliano Messina, con Maria Grazia Bodio e Franco Siddi (produzione Il crogiuolo – Le voci di Astarte). La storia “drammatizzata” di un’altra famiglia, quella dei Mundula, che ha legato le sue vicende alla nascita di due attività storiche della città di Cagliari: il Ristorante Italia, nato nel 1921 (compie 100 anni, come l’Armeria Grassi, le due famiglie sono anche legate da rapporti di parentela) e l’Hotel Italia in via Sardegna.