Dopo ventisei anni, la manifestazione nata nel 1997, si conferma come un appuntamento centrale nell’offerta culturale cittadina. Alle ore 19, a un’ora dalla chiusura dei 43 monumenti e con ancora in corso le visite, sono oltre 36.000 le firme apposte dai visitatori nei registri presenti nei siti.

Si è conclusa con un classico “bagno di folla” la ventiseiesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti. Anche grazie a due giornate di sole, i cagliaritani e i tanti turisti presenti in città, si sono riversati nei 43 monumenti aperti e nei 4 itinerari proposti che sono stati raccontati da oltre 2500 volontari. Per la prima volta, la manifestazione si è tenuta sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

Se nell’ultima edizione in presenza del 2019 erano stati registrati quasi 66.000 i visitatori con 75 monumenti, la due giorni cagliaritana 2022 ha visto oltre 36.000 firme apposte nei registri.

Particolarmente visitati i siti dell’Università di Cagliari, a partire dall’Orto Botanico con 4805 firme che risulta essere il sito più visitato tra i 43 aperti. Al secondo posto la Casa Massonica con 2250, mentre il Palazzo del Rettorato ha registrato 1962 visite. Al quarto posto un altro dei monumenti più amati in occasione di Monumenti Aperti i Sotterranei dell’Istituto Salesiani con 1700 firme, al quinto posto il  Palazzo Viceregio con 1698 firme.

Così Massimiliano Messinapresidente Imago Mundi OdV “La scommessa fortemente voluta di ritornare con Monumenti Aperti in Primavera è stata decisamente vinta. Il successo di pubblico ce lo testimonia. La manifestazione dimostra ancora una volta d’essere una vera festa di comunità, un rito collettivo a cui i cittadini di Cagliari e i turisti non vogliono assolutamente rinunciare. Le file che abbiamo rivisto in questi giorni per assistere alle visite guidate ce lo confermano. Consideriamo questo un momento importante, un anno di passaggio che segue due anni di grande difficoltà e confidiamo davvero, alla luce del successo di questa edizione, che nel 2023 potremo celebrare una Monumenti Aperti riportata pienamente ai livelli pre-pandemia”.

Così Maria Dolores Picciau, alla sua prima Monumenti Aperti da assessora alla Cultura della città “Vedere migliaia di persone di tutte le età fare con pazienza la coda sotto il sole per ascoltare le visite guidate ai monumenti cittadini è davvero entusiasmante e commovente. Questi risultati ci confermano l’importanza di sostenere iniziative come questa. Monumenti Aperti è una grande occasione per riscoprire il nostro patrimonio culturale, creando un importante indotto intorno alle nostre ricchezze storico-culturali”.

Alessandro Sorgia, assessore al Turismo del Comune di Cagliari: “Finalmente si ritorna ad una edizione di Monumenti Aperti con la partecipazione di tantissime persone, sia cittadini che turisti presenti in città in misura consistente. Questa è la conferma di quanto sia fondamentale promuovere la città con attività culturali che ne mettano in risalto il grande patrimonio. Stiamo promuovendo Cagliari il più possibile su vari fronti e la presenza massiccia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, già riscontrata a partire dalla settimana di Pasqua e per Sant’Efisio, ci fanno ben sperare per l’immediato futuro e daranno la necessaria boccata d’ossigeno a tutte quelle attività legate alla lunga filiera del turismo che hanno sofferto tanto in particolare negli ultimi due anni”.

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