Ploaghe è un paese di circa 4600 abitanti e ha una superficie di 96,1 chilometri quadrati per una densità abitativa di circa 49 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 425 metri sopra il livello del mare ai piedi di un vulcano spento (il Monte San Matteo). Fu sede vescovile dal 1090 al 1503, capoluogo di una curatoria in età giudicale e poi centro di potere baronale. L’abitato conserva, raccolti in poco spazio, i segni di un passato di grande decoro: su un’ampia piazza al centro del paese si affacciano la bella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, l’Oratorio del Rosario che ospita la Pinacoteca (donata al paese dal canonico Giovanni Spano), l’Oratorio di Santa Croce, la casa parrocchiale e il palazzo municipale, che fu sede del Monte Granatico.
Nel territorio di Ploaghe sono numerose le testimonianze della presenza dell’uomo fin dall’età del rame. Nel 1920 vi furono rilevati 57 nuraghi. Uno d’essi, il Nuraghe Attentu, fu oggetto di scavi, nell’Ottocento, da parte del canonico Giovanni Spano. Ploaghe ha in comune con Sassari e Nulvi la tradizione della Processione dei Candelieri (dedicati a S. Pietro e a Gesù Bambino) ma è l’unico comune a vantare ben quattro uscite: la prima al Corpus Domini, la seconda alla sua ottava, la terza nel giorno dell’Assunta e la quarta uscita nella relativa ottava.

Benvenuti !
È con grande piacere che ospitiamo, ancora una volta, la manifestazione Monumenti Aperti. Un evento di risonanza e caratura oramai nazionale, in grado di dare alla nostra comunità quel prestigio e quella visibilità che merita. Il tema di Monumenti Aperti 2019 è “Radici al futuro”, ovvero ciò che ci appartiene come storia e su cui poggia il domani delle Comunità. Un argomento che si ispira alla valorizzazione del patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale definito dalle nuove politiche europee che hanno consentito, fra l’altro, di finanziare i lavori della piazza del Convento e il restauro del Convento stesso. Due elementi di un unico monumento che si presenta oggi nella sua originaria bellezza e dimensione planivolumetrica rappresentando uno dei luoghi di maggior valore storico, monumentale e architettonico del nostro paese. Come negli anni passati saranno diversi i monumenti visitabili: la stupenda piazza San Pietro che ospita, oltre all’omonima chiesa, l’Oratorio del Rosario e l’Oratorio di Santa Croce unite in un trittico di chiese unico in Sardegna comprendente anche la Pinacoteca Spano e il Cimitero Monumentale. Potremo anche visitare alcuni siti archeologici di rara bellezza come la Fonte Nuragica presente in località “Frades Mareos” e la Tomba dei Giganti di “Fiorosu” così come le chiese campestri di San Michele, di San Matteo e di Sant’Antonio, oltre al resto del patrimonio culturale e identitario che la nostra comunità è in grado di mostrare ai turisti. Anche quest’anno la presenza dei nostri studenti della Scuola rappresenta, in ne, un elemento essenziale che valorizza l’iniziativa. Ai ragazzi e agli insegnanti vanno, come sempre, i nostri ringraziamenti più sentiti in attesa, come ogni anno, di imparare qualcosa di nuovo.

Il Sindaco
Carlo Sotgiu

Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 15.30 alle 19.30 e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

e-mail:

  • sindaco@comune.ploaghe.ss.it
  • f.salariu@comune.ploaghe.ss.it
  • g.salis@comune.ploaghe.ss.it

  • Comune di Ploaghe
  • Istituto Comprensivo S. Satta – A. Fais
  • Pro Loco Ploaghe
  • Parrocchia San Pietro Apostolo
  • Le associazioni locali

Si ringraziano:
il dirigente scolastico, i docenti e gli studenti ploaghesi dell’Istituto Comprensivo S.Satta-A.Fais per la collaborazione; il parroco Don Virgilio per la concessione e disponibilità degli spazi ecclesiastici; la dott.ssa Rosa Anna Cadau per i testi gentilmente resi disponibili dal suo sito http://domusmaiore.altervista.org; la dott.ssa Lillina Fiori per le immagini tratte dalla sua tesi di laurea “Le antichità di Ploaghe nelle opere di Giovanni Spano ed oggi” (A.A. 1965- 1966); Caterina Satta; Mario Muggiolu, Piero Putzu, Giovanni Salis e Nico Salis per le foto; l’Università di Sassari, la Società Astronomica Turritana, Gian Nicola Cabizza e gli studenti delle scuole IPSAR-IPSEOA, Ist. D’Arte “Figari”, Liceo “Spano”, Ist.S.Ruju, UNISS Corso di Laurea in Gestione Energetica e Sicurezza, per il progetto “Scienza in Piazza”; i concittadini che hanno donato e messo a disposizione i loro beni e i terreni per l’accesso ai siti archeologici.

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