Siliqua è una comunità di circa 4000 abitanti, il suo è un territorio molto vasto che si estende per 189,85 km2. Nel suo interno custodisce gelosamente le sue bellezze ambientalistiche e storiche come l’imponente Domo andesitico di Acquafredda sulla cui sommità si erge l’omonimo castello costruito intorno al XII secolo. Esso si innalza a sud del territorio e domina la valle del cixerri. Venne fatto costruire per volere del Conte Ugolino della Gherardesca citato da Dante Alighieri nella “Divina commedia”. Siliqua ospita il parco del Gutturu Mannu, oasi naturalistica che comprende parte dell’oasi del WWF. Nel parco infatti sorge una delle foreste più grandi in Italia: 35 mila ettari senza soluzione di continuità, di inestimabile valore naturalistico. Sarai immerso in fitti boschi di lecci, in particolare dai 700 ai mille metri d’altezza, vedrai tassi e agrifogli negli anfratti più remoti, ammirerai bellissimi esemplari di sughera nella parte centrale. Sarai inebriato dalla macchia mediterranea che profuma l’aria: carrubi, corbezzoli, erica, filliree arborescenti, lentischi, mirto e olivastri. Oltre alla distesa verde, ti colpiranno i pittoreschi torrenti e le fonti. Potrai goderti l’ombra specialmente nelle intense giornate di sole o fare passeggiate in primavera e autunno tra i suoni della natura. Facilmente ti imbatterai in specie endemiche rappresentative della fauna sarda, come la “trota Macrostigma” sino a poco fa unico esemplare in Sardegna e il cervo sardo. Inoltre all’interno del parco è presente l’imponente salto della cascata detta “Su spistiddatroxiu” che si raggiunge attraversando un sentiero di inestimabile valore dove si incontrano cascatelle, spiaggette e rocce granitiche. Lo spettacolo che ci si presenta è mozzafiato. Le rocce granitiche cadono in uno strapiombo verticale di una trentina di metri, da cui nei mesi invernali cade l’acqua del “Rio Fenugus”. La cascata è visibile anche dalla fonte, è qui il panorama è veramente affascinante.

La bellezza di Siliqua incantò anche il poeta Salvatore Quasimodo che la descrisse nelle sue liriche con questi versi: “Siliqua dai conci di terra cruda, negli ossami di pietra in coni tronchi. Deserto effimero: in cuore gioca il volume dei colli d’ erba giovane.” Il paese, già esistente in epoca romana e per tutto il corso dell’alto Medioevo, appartenne al giudicato di Cagliari e fu compreso nella curatoria del Cixerri. Dopo il 1257 l’abitato entrò in possesso della famiglia dei Donoratico della Gherardesca e, a partire dal 1282, divenne proprietà del noto conte Ugolino. Caduto in disgrazia il conte Ugolino, Siliqua e il munitissimo castello passarono sotto il controllo diretto di Pisa. Fra il 1324 e il 1326 il castello e tutti i territori circostanti furono occupati dagli Aragonesi e nel 1410 venne dato in feudo dal re Ferdinando I d’Aragona a Pietro Otger. Nel 1458 fu venduto a Giacomo Aragall, passò poi a Giovanni Bellit i cui eredi ne erano ancora in possesso nel 1603. Nel corso del ’600 la Baronia di Monastir, che includeva anche Siliqua, venne incorporata nel marchesato di Villacidro, del quale erano feudatari i Bou Crespi di Valdaura. Da questi il grosso feudo venne riscattato dal Re di Sardegna, Vittorio Amedeo, nel 1785. Segnaliamo che fin dal Medioevo sorgevano nell’attuale territorio del comune di Siliqua numerose altre ville.
Fuori dal centro abitato sono presenti un numero importante di chiese campestri come la chiesa di Santa Margherita di Antiochia che si trova a poca distanza dal castello di Acquafredda e che secondo alcune fonti fu costruita nel 1758. A poca distanza dalla chiesa di Santa Margherita si trova la chiesa di San Giacomo probabilmente costruita nel XI secolo e appartenente ad un antico centro di origine medievale. Proseguendo il percorso delle chiese e arrivando all’interno della paese di Siliqua a ridosso della piazza principale, vicino al monumento dei caduti, si trova la chiesa di San Sebastiano   dove nella facciata si trova una placca di ferro che indica la quota altimetrica, 66 metri sul sopra il livello del mare. Nella parte più alta del paese si trova la chiesa di Sant’Anna di particolare interesse in quanto testimonianza dell’architettura della prima età aragonese in Sardegna. Di essa non si conoscono né la data di fondazione né quella di consacrazione, ma è certo che esistesse già prima del 1481, perchè un documento di quell’anno ne attesta i lavori di riedificazione essendo la chiesa preesistente completamente in rovina. Risale al periodo della dominazione aragonese anche la parrocchia di Sant’Antonio simile per le sue merlature e nel campanile alla chiesa di Sant’Anna. La chiesa di San Giuseppe da un inventario del 1761 risultava distante mezzo miglio dal paese. Risale al 1754 e da allora ad oggi è sorto il rione di San Giuseppe particolarmente devoto al Santo. La parrocchia di San Giorgio martire è dedicata al patrono di Siliqua anch’essa situata nella parte più alta del paese, in stile romanico con un particolare rosone sulla facciata dove è possibile vedere su alcune pietre squadrate delle incisioni rappresentanti il castello di Acquafredda. Oltre alle chiese è presente un antico acquedotto che nacque dalla crescente richiesta della comunità di Siliqua di risolvere il problema dell’acqua potabile. Fu quindi una decisione del consiglio comunale del 1882 a dare l’avvio all’istanza affinché il governo finanziasse l’opera per un terzo della suo costo. Queste e tante altre attrazioni si potranno visitare a Siliqua che vi accoglierà nel suo parco comunale immerso nel verde, luogo di ricezione turistica e di svago per i più piccoli ma anche per i più grandi.

Il sito ufficiale del Comune di Siliqua

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Benvenuti a Siliqua!
L’Amministrazione comunale di Siliqua è orgogliosa di ospitare per la prima volta a Siliqua “Monumenti Aperti”, un evento culturale che rappresenta un’occasione di sviluppo e valorizzazione importante per il territorio.
Il tema “Radici al futuro” si sposa perfettamente con l’idea di partecipazione e condivisione che l’amministrazione pone come base per lo sviluppo della nostra comunità. Offriremo ai visitatori un patrimonio notevole con itinerari e monumenti, ricchi di storia e bellezza. Le numerose associazioni locali coloreranno l’evento con le loro singolari esibizioni e mostre culturali. Le scuole, grazie anche ai documenti storici presenti nei nostri archivi e messi a disposizione da alcuni studiosi, saranno i veri protagonisti dell’evento.
Un ringraziamento sentito va quindi agli studenti agli insegnanti e ai tanti volontari delle associazioni che con il loro impegno garantiranno la buona riuscita della manifestazione. Un grazie particolare al Parroco Don Davide Cannella a tutti coloro che a vario titolo hanno concorso e collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa rivolgiamo un sentito ringraziamento e ai visitatori porgiamo un caloroso saluto con l’augurio di scoprire Siliqua e le sue bellezze.

La sindaca
Francesca Atzori

Informazioni Utili

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, sabato e domenica dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
  • Sarà presente un bus navetta di collegamento tra Siliqua, Decimoputzu, Vallermosa e Villaspeciosa con partenza ogni 40 minuti.

Comune di Siliqua
tel. 07817801200
mail: info@comune.siliqua.ca.it

  • Comune di Siliqua
  • Istituto Comprensivo Siliqua
  • I.P.S.A.R. “Gramsci” Monserrato
  • Parrocchia San Giorgio
  • Pro Loco
  • Pan Siliqua
  • Gea Siliqua
  • Boxis Nodias
  • coro Su Beranu
  • coro Cantu e Sentimentu
  • comitato Santa Margherita
  • Asd Siliqua
  • Banda musicale Giuseppe Verdi
  • Cif
  • Auser
  • Cooperativa Antarias
  • Volontariato San Marco
  • Cavalieri dell’Antica locanda di Cagliari

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