Porto Torres è oggi il principale porto turistico e commerciale della Sardegna nord-occidentale. Situata al centro del Golfo dell’Asinara, adagiata su un bianco promontorio calcareo, la città è collegata con Genova, Civitavecchia, con la Francia e con la Spagna. Si trova a brevissima distanza dalle mete turistiche più rinomate del nord Sardegna e regala al visitatore piacevoli percorsi sul lungomare e passeggiate tra le imponenti vestigia del passato e tra vivaci mercatini e botteghe artigiane. Del territorio fa parte anche l’isola dell’Asinara, dal 1997 Parco Nazionale di straordinaria valenza naturalistica e storica.

Il più antico popolamento umano di Porto Torres avvenne durante la preistoria, come testimonia la presenza di villaggi, santuari e di numerose grotticelle funerarie scavate nella roccia, conosciute col nome di domus de janas.
Colonia Iulia Turris Libisonis è l’antico nome della città in epoca romana. L’originario insediamento conserva ancora oggi i resti archeologici e monumentali di una città titolata alla stessa gens dell’imperatore Augusto: grandi terme pubbliche e private, lussuose domus impreziosite da mosaici e monumentali opere ingegneristiche come il Ponte romano.
A testimonianza del prestigioso ruolo rivestito dalla città durante il Medioevo, sorge sul colle Monte Agellu la Basilica romanica di San Gavino, un unicum per la monumentalità e per la presenza di due absidi affrontate.

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Duemila anni fa Roma scelse Porto Torres come territorio dove fondare la prima colonia imperiale nell’isola. Da quel momento la città sulla foce del Rio Mannu è diventata un fondamentale luogo di scambi e fermenti culturali, un porto aperto alle sensibilità artistiche e all’innovazione che arrivava nell’isola. Qui rimangono testimonianze di tutte le fasi della storia sarda: dai monumenti preistorici alla città romana, dalle imponenti architetture medievali all’archeologia industriale. Una città in continua trasformazione che ha i piedi ben piantati nella sua storia millenaria.

Informazioni Utili

  • I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 27 e domenica 28 novembre secondo gli orari indicati in ciascun sito.
  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
  • Comune di Porto Torres
  • La Memoria Storica Soc. Coop.
  • MIC- Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano e area archeologica
  • MIC- Direzione Regionale Musei Sardegna
  • MIC – Soprintendenza ABAP per le Province di Sassari e Nuoro
  • Arcidiocesi di Sassari – Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici
  • Parrocchia dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario
  • Parrocchia di Cristo Risorto
  • Parrocchia Spirito Santo
  • Istituto di Istruzione Superiore “M. Paglietti”
  • Istituto Comprensivo n. 1 – Porto Torres (Scuola secondaria di primo grado)
  • Istituto Comprensivo n.2 “Don Antonio Sanna” – Porto Torres (Scuola secondaria di primo grado)
  • ATS Olimpia
  • Associazione Scout CNGEI di Porto Torres
  • SardegnAmbiente
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I monumenti

Produzioni video

La chiesa di Cristo Risorto

Via Ludovico Ariosto, 07046 Porto Torres SS

E’ stata edificata nel 1970. Il progetto originario, redatto dal geometra Francesco Parodi, aveva subito alcune modifiche. Nell’unica navata è possibile ammirare sette dipinti, sei dei quali eseguiti dal gruppo di artisti denominato “Gruppo dei 7”. Un altro dipinto è presente nella cappella alla sinistra dell’altare mentre, sulla parete a destra entrando, vi è un quadro eseguito in tempi molto più recenti da un giovane pittore di Porto Torres. Il Gruppo dei 7 è un gruppo di artisti di Porto Torres, formatosi nei primi anni ’70, costituito da sei pittori e da un fotografo. Del Gruppo facevano parte Pia Ruggiu, Vittorio Cardone, Antonio Schiaffino, Paolo Battistella, Lino Proli, Ignazio Rum, tutti pittori, e il fotografo e serigrafico Maurizio Ruzzeddu.

La chiesa di San Gavino a Mare o di Balai Vicino

Via Balai, fronte spiaggia

Poggia le sue fondamenta su una scogliera a picco sul mare nei pressi della spiaggia di Balai. Fu eretta in questo luogo poiché, secondo la tradizione, negli ipogei adiacenti vennero sepolti i martiri Gavino, Proto e Gianuario dopo la loro decapitazione decisa nel 303 d.C.

La chiesa di Balai Lontano

Strada litoranea per Castelsardo (SP 81)

Sorge sulla roccia che, secondo la tradizione, fu il luogo della decapitazione dei tre Martiri Turritani. Costruita con pietra calcarea, ha la volte a botte e, forse, è il frutto della ricostruzione di un edificio a essa precedente. La chiesetta si apre al culto il 25 aprile e il 25 ottobre.