Il territorio di Santo Stefano Belbo misura poco più di 23 chilometri quadrati, si sviluppa ai margini delle Langhe, in un’area in gran parte collinosa costituita da marne calcaree ed arenarie, eccezion fatta per la piana alluvionale formata dal torrente Belbo. L’abitato è situato alla quota di 175 metri sul livello del mare, mentre i versanti che si sviluppano sui due lati del fiume raggiungono, soprattutto nel versante nord, quote di alta collina che culminano nei 590 metri della località Falchetto. Santo Stefano confina con i Comuni di Calosso, Camo, Canelli, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Loazzolo e Mango.

Santo Stefano è un mondo che conduce immancabilmente al suo passato storico, che si perde agli inizi dell’anno mille, così come nella storia più recente, quella raccontata da Cesare Pavese, illustre scrittore del novecento che nacque a Santo Stefano Belbo il 9 settembre 1908. A Santo Stefano tutto ricorda il grande poeta ed i suoi romanzi: dalle vie del centro alla casa natale, dai nomi delle località (il Salto, la Mora, il Nido, i Robini), alla casa di Nuto.

Santo Stefano Belbo non è solo cultura, infatti il Comune di Pavese è il maggior produttore del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante. Il fiume di quest’oro liquido che si ricava, raggiunge una portata davvero impressionante. Dagli oltre 1060 ettari coltivati a uve destinate alla produzione di vini D. O. C. G. e D. O. C. (45 % dell’intera superficie territoriale del Comune), si ottengono poco meno di 80mila ettolitri di vino, il 93 per cento dei quali di Moscato, nelle due versioni, Asti Spumante e Moscato d’Asti D. O. C. G. Tra gli altri vini, buona consistenza hanno anche le produzioni di Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe Chardonnay, Langhe Freisa e Langhe Favorita. Il Comune di Santo Stefano Belbo, nel corso dell’anno, organizza una importante serie di manifestazioni tra cui si ricordano le manifestazioni allestite dalla Fondazione Cesare Pavese (tra tutti il Pavese Festival) unitamente alle varie mostre e premi letterari e di scultura organizzati dal Cepam. Oltre agli eventi di carattere più strettamente culturale, spiccano le feste organizzate dall’Ente comunale per il Turismo e dalla Pro Loco, tra cui si segnalano i festeggiamenti dei vari borghi e frazioni santostefanesi e l’estiva festa patronale seguita dall’invernale Fiera dei Cubiot.

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Il progetto Monumenti Aperti

In occasione del Premio Pavese 2021, la Fondazione Cesare Pavese omaggia la partecipazione del Comune di Santo Stefano Belbo a Monumenti Aperti con un’interpretazione della vita e della poetica di Cesare Pavese da parte delle ragazze e dei ragazzi delle scuole medie comunali. Questi ultimi, guidati dalle insegnanti, animeranno uno dei luoghi pavesiani leggendo alcuni brani tratti dal diario scolastico che Fondazione e Comune hanno realizzato per l’anno 2021/2022. Il diario include anche alcuni disegni che studentesse e studenti hanno realizzato ispirandosi ai temi del romanzo La luna e i falò e che verranno premiati sabato 6 novembre. Nella stessa giornata verrà inoltre pubblicato sul canale YouTube della Fondazione e sul canale ufficiale della manifestazione il video dell’intervento da loro realizzato in occasione di Monumenti Aperti.

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Il Video