La Manifestazione

1997 – 2022: oltre venticinque anni con Monumenti aperti

Monumenti aperti è la più importante festa della Sardegna dedicata alla promozione e valorizzazione de beni culturali che dal 2006 riceve come Premio di rappresentanza una Medaglia dal Presidente della Repubblica e dal 2013 il Patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, del Senato, del MIUR e del MiBAC. Monumenti Aperti è oggi un progetto culturale articolato che si è evoluto in modello di sviluppo territoriale scalabile, replicabile e di sicuro successo a cui è stato assegnato a giugno 2018 l’importante Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale | Europa Nostra Awards in occasione del primo Vertice Europeo del Patrimonio Culturale proprio nell’anno dedicato al patrimonio culturale.

Nata nel 1997 a Cagliari dalla passione e l’impegno civile di un gruppo di studenti universitari riuniti nell’Associazione Ipogeo, grazie al pieno sostegno dell’Amministrazione comunale cagliaritana e al primo Assessore della cultura nella storia dell’autonomia del capoluogo, oggi presidente onorario della organizzazione di volontariato che coordina la rete nazionale. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Imago Mundi dal 1999, coinvolge annualmente più di settanta amministrazioni comunali e oltre ventimila studenti di tutte le età che per due giorni diventano i “ciceroni” dei propri territori e dei quasi mille monumenti aperti al pubblico nei fine settimana tra aprile, maggio e ottobre. Dal 2013 la manifestazione si è estesa nella penisola, prima nelle Langhe piemontesi, nei territori raccontati da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio e poi dal 2017 nel comune di Ferrara e dal 2018 anche a Bitonto e Copparo. Per la prima volta nel 2019 hanno anche aderito comuni lombardi di Milano Nocetum, Como e Cantù. Dopo l’edizione straordinaria in formula digitale realizzata nel 2020 in seguito alla grave crisi pandemica che ha coinvolto i mondo intero e un’edizione mista nel 2021 in cui la manifestazione ha ripreso la formula in presenza, seppur in piccole dimensioni, nel 2022 Monumenti Aperti riprende la sua formula tradizionale e ritorna nel periodo primaverile come di consuetudine.

I Numeri

Oltre alle consuete visite guidate, tutte rigorosamente gratuite, percorsi originali sono progettati per il mondo della disabilità, in accordo con le associazioni di settore, così come sono realizzate visite guidate pensate appositamente per i bambini, anche grazie alla collaborazione con importanti istituzioni come il Castello di Rivoli o autori per l’infanzia come Luigi Dal Cin. Un ricco programma di eventi speciali, di animazioni musicali, di installazioni sonore ed esibizioni teatrali nei monumenti e nelle piazze contribuisce a rendere la manifestazione ancora più coinvolgente e stimolante. La manifestazione è anche una golosa opportunità per assaporare lungo i percorsi culturali e artistici proposti, le specialità enogastronomiche della Sardegna, grazie all’iniziativa “Gusta la città” ed i progetti speciali tra cui “Cibo è Patrimonio” promosso in partenariato con Slow Food e l’Associazione Marco Polo. Infine, il connubio con la letteratura con “I racconti di Monumenti aperti”, per il quale sono stati commissionati testi originali dedicati ai monumenti aperti a scrittori, musicisti e autori televisivi come Michela Murgia, Marcello Fois, Francesco Abate, Paolo Fresu e Massimiliano Medda. Tutti i racconti sono stati raccolti in un volume edito da Imago Mundi e disponibile su richiesta.

“Monumenti Aperti: storia di una scommessa vinta”
… raccontata da chi ideò la manifestazione

Il marchio di Monumenti Aperti è tutelato dal Ministero dello Sviluppo Economico, ufficio brevetti e marchi. Attestato n. 0001370749

Il 2020 non sarà un anno facile da dimenticare. Molti sono stati gli uomini e le donne del mondo della cultura che ci hanno lasciato. Tra questi anche Enrico Ghiani, il grafico creatore del logo che accompagna la manifestazione sin dal 2009. In questa occasione lo ricordiamo per l’impegno e l’estro con cui aderì al concorso internazionale che ci ha consentito di adottare l’attuale logo della manifestazione, una tappa professionale di cui era veramente orgoglioso per avere contribuito alla promozione del nostro Patrimonio culturale.