Qualche cenno sull'argomento:

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Percorso blu

Nel 1990, durante lavori di adattamento della sagrestia della Chiesa di Sant’Eulalia, il ritrovamento dell’imboccatura di un pozzo colmo di detriti, sotto il pavimento demolito perché deteriorato dall’umidità, è stato l’inizio di una ricerca. Nata come una breve esplorazione speleo archeologica, ha fornito elementi di così grande interesse da estendersi gradatamente a tutto lo spazio sottostante il museo.

Successivamente in diverse campagne di scavo ha raggiunto il presbiterio e l’intera chiesa restituendo, a poco a poco, una viva immagine della Cagliari antica ed alto-medioevale segnata da manufatti di straordinario significato storico e monumentale visibili. In un percorso sotterraneo di suggestivo interesse è possibile vedere un tratto di una ripida strada lastricata, larga più di 4 metri, ora percorribile per un tratto di tredici metri, verosimilmente collegata con le attività del vicino porto di cui costituiva un importante elemento di collegamento.

Adiacente alla sagrestia è visitabile il Museo del Tesoro di Sant’Eulalia. L’esposizione include numerosi argenti facenti parte del corredo liturgico tra cui calici, pissidi, ostensori, croci professionali ed altri oggetti provenienti da botteghe sarde e liguri operanti tra il XVI e il XIX secolo.