Qualche cenno sull'argomento:

L’area destinata a diventare un grande parco archeologico si estende su una superficie di circa 6,5 ettari attigua all’Antiquarium Turritano. Al suo interno si trovano il complesso termale del Palazzo di Re Barbaro, la Domus di Orfeo, la Domus dei Mosaici, le Terme Pallottino e le Terme Maetzke. L’antica colonia di Turris Libisonis era all’epoca un’area altamente produttiva, grazie alla coltivazione dei cereali nelle campagne della Nurra e alle attività commerciali che si svolgevano nel porto, collegato con i principali scali del Mediterraneo e in particolare con Ostia. Nell’area compresa tra il Ponte Romano e le Terme Maetzke il visitatore potrà passeggiare tra colonnati e tratti di antiche strade urbane, ammirare resti di domus con preziosi mosaici policromi e monumentali impianti termali. I resti delle Terme Centrali appartengono ad un grandioso edificio a carattere pubblico. Le sue imponenti emergenze, rimaste visibili nel corso dei secoli, sono state indicate dalla tradizione popolare come la residenza del re Barbaro, governatore della Sardegna ai tempi delle persecuzioni contro i cristiani, che ordinò la condanna a morte dei tre martiri turritani Gavino, Proto e Gianuario. Le Terme Centrali, costruite probabilmente tra il III e IV secolo d. C., hanno la conformazione di un grande isolato di circa 2000 metri quadrati, delimitato da porzioni di strade urbane pavimentate con lastre di trachite dove si affacciavano diverse botteghe. Lo schema è quello delle grandi terme imperiali con ambienti per i bagni freddi, altri per quelli caldi, vani di passaggio, stanze per la sauna e per i massaggi. È uno dei più grandi stabilimenti balneari della Sardegna romana. Nell’ottobre del 1995, durante gli scavi del terrapieno dove si ergeva il porticato di accesso alle Terme Centrali, sono emersi i resti di due edifici privati che probabilmente precedono di circa due secoli la costruzione dell’impianto termale. Si tratta di due sfarzose domus patrizie riccamente decorate con intonaci affrescati e pavimenti in battuto ricoperti da mosaici: quello centrale ha come tema compositivo l’Orfeo che suona la lira attorniato da animali. Si tratta del secondo mosaico rinvenuto in Sardegna raffigurante Orfeo. È possibile visitare i mosaici all’interno di una moderna area musealizzata.