Atrio Comita – Complesso della Basilica di San Gavino

L’atrio Comita, sito a nord e cinto dalla cortina delle cumbessias cinquecentesche, si caratterizza per la successione di tre fasi strutturali, che si sovrappongono all’area funeraria pagana di età romana che occupava la collina del Mons Agellus. Una prima monumentalizzazione dell’area, legata alla necropoli paleocristiana e al culto martirale, si sviluppa, tra la fine del IV e la prima metà del VI secolo d.C., con la costruzione di una prima aula di culto mononave con abside a nord-est, ampliata nella prima metà del V secolo con due navate laterali e il nartece. Tra l’altomedioevo e la prima età giudicale l’area subisce un’ulteriore monumentalizzazione con la costruzione di un edificio di culto più ampio, orientato nord-ovest / sud-est, di cui resta il portico rivestito di lastre di calcare. Le strutture sono state protette e ricoperte per garantire la conservazione delle stesse e delle fondazioni della basilica romanica. Sull’attuale piano di frequentazione sono state collocate lastre di pietra che riproducono il perimetro degli edifici paleocristiani e medievali documentati dagli scavi archeologici.