Qualche cenno sull'argomento:

DENTRO LE MURA

Il palazzo, che si affaccia su piazza Tola, fu riedificato nel 1577 per conto di don Jayme Manca su precedenti strutture tardo goti- che. Esso rappresenta per Vico Mossa la massima espressione di architettura civile sassarese del XVI secolo. Palazzo d’Usini ha subito nel corso dei secoli numerose modi che che, oltre all’aggiunta del terzo piano risalente al XVIII seco- lo, hanno riguardato anche le aperture laterali al grande portale. La facciata presenta il portale con architravi che includono l’iscrizione dedicatoria e la serie delle ne- stre, di uguale foggia anche se differenti per dimensioni, caratterizzate da mostre a bugnato e a punte di diamante. Sull’architrave un’incisione riportante l’anno di costruzione, mentre ai lati del portale sono visibili i due stemmi della nobile casata dei Manca, uno scudo su cui spicca un braccio armato. Superato il portale si accede all’androne a volta spezzata sul quale si aprono gli archi a tutto sesto. Il palazzo venne acquisito dall’Amministrazione Comunale nel 1861 e divenne sede della Casa Comunale del governo piemontese in città dal 1879 al 1900. In seguito ospitò la Prefettura, una scuola e uffici comunali. Attualmente è la sede della Biblioteca Comunale.