Qualche cenno sull'argomento:

L’edificio è stato realizzato verosimilmente alla fine dell’Ottocento sull’area prospiciente l’ex piazza Mercato (oggi piazza Dessì) dai coniugi Francesco Dessì e donna Aurelia Dedoni. La presenza del IV miglio romano (Sa Perda Mulla), sotto un grande pino, ora scomparsi, ma ben presenti nella memoria degli anziani quartesi, autorizza l’ipotesi che su tutta quest’area fosse stata realizzata dai Romani un avamposto militare sulla strada Cagliari-Olbia, che aveva anche il compito di tenere sotto controllo il villaggio di Cepola d’origine fenicio punica. L’edificio Dessì è costituito da tre blocchi eretti in epoche diverse: il primo ultimato alla fine degli anni ‘90 dell’Ottocento, in stile architettonico tipo “umbertino”; il secondo fu progettato e costruito attorno al 1920 ca. da donna Aurelia Dedoni per raddoppiare i locali dell’Asilo; il terzo ampliamento si fa risalire agli ‘50 e ‘60. Si tratta di una grande costruzione costituita da un piano terra e uno superiore sovrastato, in parte, da una terrazza panoramica. Al piano terra, si trova la Cappella dedicata all’Immacolata Concezione e al Sacro Cuore di Gesù. L’edificio, fu donato alla Diocesi nella persona dell’Arcivescovo di Cagliari, nel 1919, per la munifica elargizione della nobil donna Aurelia Dedoni Dessì, perchè venisse realizzato un “Asilo” in memoria del figlio G. Battista, sottotenente del 152° regg. fanteria (Brigata Sassari), medaglia d’argento al valore militare, morto il 17 giugno 1916, all’età di 26 anni, nell’ospedaletto da campo n. 16, sull’altopiano di Asiago e decorato di medaglia d’argento al Valor Militare. Per l’ideazione dell’Opera, la nobil donna si rivolse alla beata Suor Giuseppina Nicoli che giunse a Quartu per desiderio dell’Arcivescovo il 21 settembre 1920, accompagnata da alcune suore che furono accolte dal canonico Manis, e così diedero inizio alle attività di accoglienza dei bimbi. Le Figlie della Carità hanno operato nell’Asilo fino al 1986. Il 1° giugno 1922 fu approvato lo Statuto, riconosciuto con Regio Decreto n. 1265 del 27 maggio 1923 che erige l’Asilo a Ente Morale; nel 2008 in ottemperanza alle nuove leggi nazionali e regionali assume la personalità giuridica di diritto privato come Fondazione senza scopo di lucro, denominata Asilo “G. B. Dessì-Dedoni”. Attualmente la Fondazione opera secondo le innovazioni pedagogiche moderne e comunque, in continuità con lo spirito delle finalità educative del lascito della benefattrice.