Qualche cenno sull'argomento:

Quando l’attività mineraria iniziò a fiorire, Buggerru non era altro che un agglomerato disordinato di case. Ma una così imponente industria mineraria obbligava la realizzazione di un centro direzionale. Il primo edificio costruito per ospitare le personalità che si affacciavano alla nascente attività, fu la Palazzina della Direzione. L’edificazione della Palazzina può essere collocata tra il 1884 e il 1885. Essa al piano terra ospitava gli uffici minerari, mentre al primo piano ospitava il direttore in carica della miniera. Tutt’attorno essa poteva vantare un giardino di 4500 mq. Per circa quindici anni tale giardino rimase invariato, sino a quando sorse la necessità di una costruzione che ospitasse gli amministratori, i quali periodicamente giungevano in visita da Parigi. I documenti catastali relativi alla palazzina attestano che l’ingegnere progettista fosse Annibale Valdivieres (o Valdivieso), il quale prestò il proprio lavoro alla Società Malfidano, a Buggerru e non solo. Era una costruzione in stile rinascimentale, costruita per ospitare i padroni che venivano in visita di lavoro da Parigi . La villa era sontuosa come nessun altro fabbricato del villaggio di minatori. La collocazione era distinta rispetto alla Palazzina del direttore, nei confronti della quale si trovava in una posizione più alta, pari al rango dei suoi destinatari. Era circondata da alte mura e seminata di ortaggi e alberi che la proteggevano dal vento. Era immersa nel verde multicolore dei fiori che il giardiniere curava ininterrottamente tutto l’anno. La palazzina si elevava su due piani; al piano terra si trovava la cucina, la sala da pranzo e il salotto; mentre al primo piano si trovavano due camere da letto, due bagni e la camera per la biancheria. I due piani comunicavano tramite una scala finemente affrescata e rivestita in legno. Tutto l’arredo era in stile Luigi XV: tutto proveniva dalla Francia, tanto che per questo e per molti altri motivi Buggerru veniva chiamata la “piccola Parigi”. Quando l’attività mineraria iniziò a fiorire, Buggerru non era altro che un agglomerato disordinato di case. Ma una così imponente industria mineraria obbligava la realizzazione di un centro direzionale. Il primo edificio costruito per ospitare le personalità che si affacciavano alla nascente attività, fu la Palazzina della Direzione. L’edificazione della Palazzina può essere collocata tra il 1884 e il 1885. Essa al piano terra ospitava gli uffici minerari, mentre al primo piano ospitava il direttore in carica della miniera. Tutt’attorno essa poteva vantare un giardino di 4500 mq. Per circa quindici anni tale giardino rimase invariato, sino a quando sorse la necessità di una costruzione che ospitasse gli amministratori, i quali periodicamente giungevano in visita da Parigi. I documenti catastali relativi alla palazzina attestano che l’ingegnere progettista fosse Annibale Valdivieres (o Valdivieso), il quale prestò il proprio lavoro alla Società Malfidano, a Buggerru e non solo. Era una costruzione in stile rinascimentale, costruita per ospitare i padroni che venivano in visita di lavoro da Parigi . La villa era sontuosa come nessun altro fabbricato del villaggio di minatori. La collocazione era distinta rispetto alla Palazzina del direttore, nei confronti della quale si trovava in una posizione più alta, pari al rango dei suoi destinatari. Era circondata da alte mura e seminata di ortaggi e alberi che la proteggevano dal vento. Era immersa nel verde multicolore dei fiori che il giardiniere curava ininterrottamente tutto l’anno. La palazzina si elevava su due piani; al piano terra si trovava la cucina, la sala da pranzo e il salotto; mentre al primo piano si trovavano due camere da letto, due bagni e la camera per la biancheria. I due piani comunicavano tramite una scala finemente affrescata e rivestita in legno. Tutto l’arredo era in stile Luigi XV: tutto proveniva dalla Francia, tanto che per questo e per molti altri motivi Buggerru veniva chiamata la “piccola Parigi”.