Qualche cenno sull'argomento:

La chiesa di San Basilio, distante circa 3 chilometri dal paese di Decimoputzu, sorge in prossimità del rio Matta in un’area oggetto di interventi boschivi che, a partire dal 1967, hanno conferito alla zona un’atmosfera accogliente e suggestiva. Ad alcune decine di metri dall’edificio si trovano un palco, una abitazione per un custode, una casa-villetta privata e altri spazi funzionali alle esibizioni culturali e ricreative. Poco lontano, la presenza di un pozzo e di alcune tracce di strutture murarie di un vano rettangolare portano ad ipotizzare che l’area fosse frequentata già in epoca bizantina, e probabilmente abitata da una comunità monastica orientale, intitolata a San Basilio. Il complesso di San Basilio si articola in vari ambienti; la chiesa, intesa come spazio destinato al culto liturgico, ha una impostazione planimetrica a croce antoniana o a tau, in quanto è priva del braccio superiore. Si tratta sostanzialmente di due vani rettangolari che si intersecano, di cui quello longitudinale lungo l’asse est-ovest costituisce la navata, quello trasversale, nord-sud, il transetto. I due ambienti si raccordano tramite un grande arco a tutto sesto, frontale rispetto all’ingresso. Alla navata si accede tramite tre aperture, due laterali semplici e rettangolari nei lati sud e nord, e quella sulla facciata ad ovest, caratterizzata da un arco a sesto ribassato. Sopra il portale, al centro della facciata si apre un oculo, in origine unica finestra di tutto l’edificio. La copertura a due falde è a capriate lignee risarcite dall’ultimo restauro e tegole sarde.