Project Description

Il Carmine, in sardo Su Cramu, era una frazione del Comune di Assemini, isolata e separata da Assemini da diversi terreni agricoli, abitata dai contadini e dai pescatori che lavoravano nello stagno di Santa Gilla.
La Chiesetta costituiva storicamente l’approdo più a nord dello stagno.
Gli abitanti del Carmine, che venivano chiamati “I Carmelitani”, negli anni ‘50, erano un gruppo di circa 60 famiglie. All’inizio del ‘900 e precisamente nella prima decade, costruirono in questa località la chiesetta, su donazione del terreno da parte della famiglia Stara. Fu realizzata con la collaborazione di tutte le famiglie, sia con donazioni economiche che con la manodopera utile alla sua realizzazione.
La Chiesetta, realizzata tutta in pietra, è stata dedicata alla Beata Vergine del Carmelo e fu consacrata il 13 luglio 1912.
La Chiesetta ha una pianta rettangolare con due cappellette laterali, una dedicata al Cristo morto e l’altra dedicata al Sacro Cuore.
Nell’altare è presente la statua della Madonna del Carmelo, data in donazione, prima dell’inizio della 1^ guerra mondiale, dalla moglie del Conte Ceconi.
Ai lati dell’altare sono presenti due nicchie in cui venivano posizionate le statue dei Santi. La Chiesa è stata sottoposta a diversi restauri, l’ultimo è stato effettuato nei primi anni ’70. Attualmente la Chiesa è aperta ai fedeli, ma non viene utilizzata per le cerimonie religiose, ad esclusione della Santa Messa che viene celebrata il 16 luglio in onore di San Carmelo.