La chiesa del Santissimo Salvatore rappresenta uno dei rari esempi di architettura religiosa di epoca bizantina conservati in Sardegna. La sua costruzione è riconducibile al periodo compreso tra il X e XI secolo, così come rivelano le sue strutture murarie.
La chiesa ha sviluppo planimetrico cruciforme, internamente è coperta da una volta a botte e in origine si concludeva a est con tre absidi di cui, durante i recenti lavori di restauro, si sono rinvenute le tracce a livello di fondazione.
La costruzione è circondata da un vasto giardino con frutteto, in cui sono ancora presenti antiche essenze ed in cui è stato realizzato “Il Giardino della Biodiversità”.
La chiesa rientra nell’Itinerario del Romanico – Bizantino della Sardegna.