Qualche cenno sull'argomento:

La Chiesa di San Giorgio sorge nell’omonimo colle nella parte più alta del paese. L’area ha restituito testimonianze archeologiche che at- testano la frequentazione del sito già dal Neolitico antico. Documentano la presenza romana un’epigrafe, alcuni capitelli e rocchi di colonna, i frammenti di un mosaico e un numero cospicuo di tegole di forma rettangolare con alette. L’Ecclesiam S’Georgii de Decimo risulta in un documento del 1089, con il quale Costantino, Giudice di Cagliari, conferma la donazione ai monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia; il possesso ai Vittorini è ricordato nel 1218. La facciata a salienti è caratterizzata da un portale architravato su stipiti lisci, sormontato da un arco a tutto sesto a lo con il paramento mura- rio. Poco più in alto, in asse col portale, si apre la bifora costituita da due centine monolitiche con ghiera e divisa da una colonnina in basalto. Sugli spioventi si innalza il campanile a vela a due luci. L’interno è diviso da tre piccole navate, la cui partizione è data da due archi ogivali per setto divisorio, sorretti da due robusti pilastri centrali e da quattro paraste addossate, due alla parete di fondo e le altre alla controfacciata. La copertura è a capriate lignee nella navata centrale. I lavori di restauro del 1989 hanno messo in luce diversi frammenti di un mosaico romano, databile al IV sec. d. C., inoltre venne ritrovata e scavata una tomba ipogeica bizantina con volta a botte (Massimo Casagrande, 2014).