Qualche cenno sull'argomento:

DENTRO LE MURA

La chiesa di Sant’Apollinare sorge nella omonima strada che conduceva dalla medievale porta di San Biagio (Sant’Antonio) nel cuore dell’antico villaggio di Thatari. Nominata tra le cinque parrocchie nel 1278, dell’impianto originario della chiesa sopravvive solo il portale gotico ora murato. Nel 1651 un vasto incendio la distrusse e così di essa rimangono le strutture dell’attuale facciata e del campanile (1756), sopravvissute alla seconda ricostruzione in forme neogotiche, avvenuta alla fine dell’Ottocento. La facciata include nel primo ordine il portale architravato che reca la data della prima ricostruzione. Tra gli arredi interni si coglie pienamente l’opera dello scultore Giuseppe Sartorio (1854-1922), autore di numerosi altari e monumenti funerari e celebrativi, visibili in diverse chiese cittadine e presso il cimitero monumentale. Nell’altare maggiore spiccava il grande retablo che includeva il crocifisso ligneo da sempre venerato in città e ritenuto miracoloso in quanto durante l’incendio del 1651 venne salvato in fiamme dalla completa distruzione. La sagrestia conserva infine alcune tele seicentesche e l’acquasantiera in pietra calcarea riferibile all’impianto duecentesco.