Chiesa Maria Acquas

Santa Maria de is Aquas (Santa Maria delle Acque) è un titolo dato alla Madonna. Viene venerata nelle località termali di Sardara. È la massima patrona della diocesi di Ales-Terralba.
I romani sfruttarono le terme di Sardara già con delle strutture apposite tanto che anche in epoca antica le terme erano conosciute e famose. Il re del giudicato d’Arborea, Ugone II, era un ospite fisso per curare la sua gotta. Nella località termale intorno al 1200 fu edificata la chiesa gotica, (sorta su preesistenti architetture risalenti probabilmente ai primi secoli dell’era cristiana), il cuore del culto verso la Madonna. Per sfuggire alle incursioni barbaresche gli abitanti di Villa Abbas, si rifugiarono a Sardara, ma prima nascosero la statua della Madonna nei ruderi degli antichi bagni romani. Alla fine delle incursioni, fu ritrovato il simulacro della vergine vicino a una fonte termale. Per questo la Madonna fu chiamata “Santa Maria ad Aquas”, mentre prima era chiamata la Madonna del Rimedio, delle Grazie o del Latte Dolce, per alcune caratteristiche del simulacro. La Madonna fu riportata nelle località termali, ma successivamente venne trasferita a Sardara per evitare eventuali furti. Ogni anno tuttavia la Madonna veniva portata nelle località termali una volta all’anno per la festa.
La chiesa in onore di santa Maria Aquas fu edificata tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo su modello gotico. La pianta originale, a croce romana, fu successivamente ampliata e aggiunta di due campate ai lati che in precedenza erano occupate da delle capanne che venivano utilizzate durante la festa, che al tempo era la festa dei poveri, per riunire le persone che giungevano per venerare la santa. Venne restaurata insieme al simulacro della Vergine intorno al sedicesimo secolo. Uno degli ambienti della chiesa viene utilizzato esclusivamente per ospitare il cocchio durante i giorni della festa di santa Maria Aquas, utilizzato per trasportare il simulacro della santa in occasione della festa. Ogni domenica alle 18.00 viene celebrata la S. Messa dal parroco di Sardara. Nella chiesa vengono inoltre celebrati molti matrimoni di coppie della diocesi. Il 24 aprile 2016 il vescovo della diocesi Roberto Carboni apre la porta santa della chiesa di Santa Maria Aquas in quanto santuario diocesano, secondo la volontà di Papa Francesco che ha indetto per il 2016 un Giubileo straordinario della misericordia.