Qualche cenno sull'argomento:

Nella facciata dell’edificio si leggono ancora con estrema chiarezza le tracce dell’originario impianto romanico, ascrivibile al XIII secolo. Tra la fine del ‘400 e il primo ‘500 la chiesa venne integralmente ricostruita secondo le caratteristiche tipiche dello stile tardo- gotico: navata coperta con capriate in legno, suddivisa da archi a diaframma a tutto sesto ed il presbiterio (capilla mayor) più stretto e basso con volta stellare e gemma pendula.

All’interno si trova la bussola lignea con la sovrastante cantoria, opera di artigiani sardi attivi nel XVIII secolo. Si conservano numerose opere d’arte, come il retablo posto sull’altare maggiore, realizzato nel 1518 dal pittore Pietro Cavaro, massimo esponente della famiglia di pittori detta “Scuola di Stampace”, dal nome del quartiere Cagliaritano nel quel la bottega aveva sede. Commissionato dai Signori di Mara Arbarei, l’antica Villamar, gli Aymerich.