Qualche cenno sull'argomento:

L’atto notarile per la sua costruzione fu stipulato nel 1754. L’oratorio fu poi intitolato alla Madonna di Bonaria, poiché il canonico Giuseppe Durzu, parroco di Sant’Elena, lo concesse all’omonima confraternita, istituita nel 1879. L’unica navata ha la volta a botte impostata sui muri perimetrali sovrastati da una cornice percorsa da dentelli classicisti. La cupola è ottagonale, come la lanterna finestrata che la conclude e il tamburo cui si raccorda con pennacchi triangolari.

(Nozioni tratte da “Guida alla Basilica di Sant’Elena” di Ida Farci)