Cripta della Basilica di San Gavino

Nell’atrio Metropoli, a sud della Basilica di San Gavino, gli scavi hanno portato alla luce una necropoli molto ricca, con sepolture ricoperte da mosaici e arricchite da pitture, lastre di marmo recanti gli epitaffi funerari, che riconducono l’area a un contesto cristiano privilegiato, estesosi sotto la spinta del culto martirale dal IV fino al VI secolo d.C. Nel ripristinare la piazza, l’area funeraria è stata conservata sotto la nuova struttura, per consentire così la visita con un percorso calibrato sulla vulnerabilità delle tombe. Il cantiere per la costruzione della chiesa romanica, tra XI e XII secolo, ha intaccato e obliterato le fasi strutturali e funerarie documentate dagli scavi, configurando il complesso sacro così come lo si conosce oggi, con la grande basilica che sovrasta la cima del colle circondata dagli edifici che delimitano i due atri, in una composizione architettonica che enfatizza il monumento.