Qualche cenno sull'argomento:

Il fabbricato, noto come Carcere Aragonese, rappresenta uno dei più antichi edifici selargini che nel corso degli anni ha subito diverse modifiche a causa delle variazioni di destinazione d’uso. Alcune fonti documentano che nella prima metà del XIV secolo nell’area venne edificata una piccola fortezza per volontà del sovrano arborense Mariano IV. In età feudale fu sede del Carcere e del Tribunale della Baronia di San Michele e della Giudicatura Mandamentale. Fu poi Caserma dei Cavalleggeri di Sardegna e dei Reali Carabinieri (1864) per essere poi identificata come Caserma Beccia a seguito del loro trasferimento (1957). Sulle vie Roma e Dante la struttura presenta muri bastionati a protezione del torrente che scorreva nelle sue vicinanze. L’ingresso al fabbricato si apre sulla via Dante attraverso un portale con arco a tutto sesto e una modanatura in malta di calce. All’interno un piccolo cortile immette in un edificio con pianta a L che constava di sette stanze al piano terra e quattro al primo, dove sono ancora riconoscibili le finestre a bocca di lupo. A piano terra un piccolo portico presenta decorazioni con fregi ornamentali che ricordano la tipologia della casa aragonese. Restaurato di recente è attualmente adibito a struttura museale.