Qualche cenno sull'argomento:

Pinuccio Sciola, artista di fama internazionale, ha dato vita, a partire dalla ne degli anni ‘60, al suo museo a cielo aperto, il Giardino Sonoro, nel quale sono custodite, immerse tra aranci e piante aromatiche mediterranee, più di 700 ope- re scultoree, di cui alcune monumentali, che richiamano un esplicito amore con la sua terra d’origine: tutte le sue opere valorizzano, infatti, il patrimonio paesaggistico e culturale della Sardegna. Un angolo senza tempo e carico di energie; uno spazio che può essere attraversato senza dover seguire un percorso obbligato, vagando liberamente tra i megaliti capaci di ampli care magicamente il senso di smarrimento. Nel suo incantato Giardino le guide accompagnano i visita- tori alla scoperta dei suoni diversi che vengono riprodotti da materiali e da lavorazioni differenti, dando la possibilità di vivere nella sua interezza l’opera di Pinuccio Sciola.
Un luogo d’arte, dove basalto e calcare producono suggestivi suoni arcaici, ancestrali e mistici; dove i “semi” di pietra sono seminati affinchè la cultura fecondi la natura; dove i graniti, nel buio della notte, svelano attraverso la luce radente nuove super ci tridimensionali. Un luogo magico ed inaspettato, che coinvolge tutti i sensi, nel modo più intenso possibile, dando la possibilità ai visitatori di poter godere, in una dimensione inedita, di Arte e Natura. Una natura viva, no al suo più immobile e silenzioso elemento: la pietra.

Le mie sculture per ora sono qui, nei luoghi in cui le ho piantate perché mettessero radici e tornassero a vivere.
Un giorno che non conosco, spero tornino all’Universo che le ha generate.

P. Sciola