Project Description

  • CHIESA SAN DOMENICO – Via Felice Cavallotti
    In occasione del 400° anno dalla costruzione della chiesa, voluta fortemente dal canonico iglesiente Michele Fenza, che nel 1610 fece un lascito per la creazione del convento dei frati Domenicani, si intende proporre una visita guidata della chiesetta. L’interno ha pianta mono navata, divise in quattro campate da cerchi a sesto acuto in blocchi di trachite rossa con cappelle laterali, due per lato, coperte da una volta a botte, tranne la seconda a sinistra, quella dedicata all’Assunta, coperta con cupola a padiglione. Il presbiterio venne demolito; quello che un tempo era l’arco di accesso è oggi interrotto da un muro di fondo sula quale si trovano due monofore a sesto acuto con vetri policromi, in alto, al centro, il simulacro di San Domenico.
  • CHIESA SAN SALVATORE – Località Serra Perdosa
    La chiesa rappresenta uno dei rari esempi di architettura religiosa di epoca bizantina conservati in Sardegna. La sua costruzione è riconducibile al periodo compreso tra il X e XI secolo. La costruzione è circondata da un vasto giardino con frutteto, in cui sono ancora presenti antiche essenze e in cui è stato realizzato “Il Giardino della Biodiversità”. La chiesa rientra nell’Itinerario del Romanico – Bizantino della Sardegna.
  • CIMITERO MONUMENTALE – Fianco chiesa N.S. DI Valverde
    Il cimitero Monumentale di Iglesias, inaugurato il 20 Agosto del 1835, venne realizzato in prossimità della Chiesa di N.S. di Valverde, al di fuori della cinta muraria della città. Rivelatosi insufficiente per il progressivo aumento della popolazione, fu ampliato a più riprese a partire dall’anno 1850 e ben presto, anche per l’apporto dei più importanti artisti dell’epoca, divenne un vero e proprio campionario di opere d’arte, quasi “un museo a cielo aperto”. Il complesso monumentale è costituito da un corpo centrale piuttosto ampio, circondato da muri imponenti, abbellito da viali di cipressi e essenze mediterranee. Molto curato e frequentato assiduamente dalla popolazione, legata alla memoria dei suoi cari, costituisce una delle principali emergenze monumentali della città.
    Il Cimitero è famoso, in particolare, per le sculture di Giuseppe Sartorio (1854-1922), insigne artista che deve la sua iniziale fama al fatto di essere stato incaricato dai dirigenti piemontesi delle miniere iglesienti per erigere alcune statue in città. L’abilità del Sartorio e le sue splendide realizzazioni contribuirono ad accrescerne immediatamente la fama, trasformandolo in uno degli artisti più noti ed apprezzati in tutta la Sardegna, dove impiantò due laboratori, uno a Cagliari e l’altro a Sassari. Ad Iglesias, oltre che a Cagliari, si conserva una gran parte della sua produzione statuaria: tra le opere realizzate per le facoltose famiglie iglesienti la più importante, assunta a simbolo della sua produzione artistica, presente nel cimitero di Iglesias, è il monumento sepolcrale della piccola Zaira Deplano Pinna, (1885-1901), altrimenti nota come “la bambina col cerchio”. Non meno importanti e suggestive sono le statue funebri delle sorelle Boldetti. Queste sono alcune delle opere che l’Amministrazione Comunale intende restaurare e valorizzare con il concorso di tutti i Mecenati e con risorse proprie.
  • SEDE ASSOCIAZIONE COMBATTENTI e CADUTI IN TUTTE LE GUERRE – Via Gramsci
    I visitatori potranno godere della visione degli archivi e dei documenti storici dell’Associazione.
    La sede dell’Associazione deve intendersi, soprattutto, come sede museale permanente, intitolato al “Milite Ignoto”. Qui è possibile vedere cimeli, reperti bellici, strumenti ed oggetti da campo e trincea, documenti, fotografie, decorazioni e medaglie riferentisi sia alla Grande guerra che alla seconda guerra mondiale. Nel piano superiore il museo è arricchito di due sezioni: una dedicata al Milite Ignoto e l’altra alla Brigata Sassari.

CHIESA SAN SALVATORE (presso il giardino della Chiesa):

  • Nella giornata di domenica 31 dalle ore 10 alle ore 13, la comunità Saludi e Trigu, rete della biodiversità naturale e culturale, realizza “il Mercato della biodiversità”, mercatino di scambi relazionale, cooperazione e sostegno alla rete della vita organizzata.
  • Domenica 31 dalle 17 alle 19 si terrà l’evento “Su beni pro s’anima”: adulti e bambini saranno coinvolti nella rievocazione delle tradizioni sarde per la festa dei defunti