Creata nella prima metà del XX secolo come la più rilevante iniziativa del regime fascista sul territorio nazionale e situata all’interno del Parco geominerario del Sulcis Iglesiente, la città di fondazione di Carbonia nasce come centro industriale, residenziale e amministrativo collegato alla miniera di Serbariu, il più importante polo carbonifero italiano. I lavori riguardanti la costruzione della città di Carbonia iniziarono nel giugno del 1937 e si conclusero nel dicembre del 1938.

Inizialmente gli spazi abitativi tennero conto della struttura piramidale dei ruoli esistenti in miniera e della gerarchia fascista: il centro è riservato alle case dei dirigenti, poco lontano si trovano le palazzine degli impiegati, mentre modeste case per operai occupano i quartieri dell’estesa periferia. Per gli operai scapoli vennero costruiti dieci alberghi operai. Carbonia Landscape Machine è risultato il progetto vincitore del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2011, un modello concreto ed esemplare di recupero del paesaggio urbano.