Qualche cenno sull'argomento:

DENTRO LE MURA

Le prime notizie sicure risalgono al 1427, epoca in cui l’Arcivescovo Pietro Spano (1422-1448) ampliò l’Episcopio. Nel 1441 lo stesso Vescovo otterrà di poter trasferire la Sede episcopale da Turris a Sassari e nel documento del Papa che autorizza il passaggio è scritto: “ubi habet decens palatium”.

Nel 1517 l’edificio fu ampliato e abbellito dall’Arcivescovo Giovanni Sanna (1516-ante 1524) del quale esisteva uno stemma, oggi scomparso, su una delle porte d’ingresso raffigurante un cinghiale con grandi zanne. Negli anni che seguirono furono fatti a cura dei vari Arcivescovi diverse aggiunte e numerose modi che che diedero al palazzo un senso di disomogeneità dovuto alla mancanza di un disegno unitario.

Tra il 1644 e il 1652 a cura dell’Arcivescovo Andrea Manca y Zonza (1644-1652) fu eseguito il restauro che dette all’edificio l’aspetto che sostanzialmente conserva ancora oggi. L’itinerario prevederà la visita alle stanze private recentemente restaurate dal nuovo Arcivescovo e la Cappella di Sant’Andrea, anch’essa tornata al suo antico splendore.