Qualche cenno sull'argomento:

OLTRE LE MURA

Il palazzo, che ospita gli uffici e le attività della Fondazione di Sardegna, fu costruito nell’area di prima espansione urbana, intorno alla metà dell’Ottocento. L’edificio in origine ospitava al proprio interno il piccolo Teatro Goldoni, demolito in occasione della ristrutturazione dello stabile, destinato a divenire sede della Banca d’Italia. Oggi ospita una selezione della collezione d’arte della Fondazione di Sardegna, costituita da importanti opere dei maestri dell’arte del Novecento e da significative testimonianze contemporanee che definiscono un ricco percorso conoscitivo della produzione artistica isolana a partire dalla fine dell’800 fino ad arrivare ai nostri giorni. La collezione della Fondazione di Sardegna, formatasi durante l’intero periodo di vita dell’Ente, non deriva dal processo di privatizzazione del Banco di Sardegna – Istituto di diritto pubblico, ma da mirati interventi di acquisizione di opere capaci di raccontare non solo lo sviluppo storico artistico ma anche il carattere e i diversi linguaggi stilistici propri degli artisti isolani. Gli artisti presenti sono i più importanti del panorama artistico isolano e per ognuno di essi si dispone di una quantità di opere tali da poterne rappresentare appieno il percorso stilistico. Ci si riferisce in particolare ad artisti quali Antonio Ballero; Francesco Ciusa; Giuseppe Biasi; Mario Delitala; Filippo Figari; Stanis Dessy; Pietro Antonio Manca; Cesare Cabras; Foiso Fois; Carlo Contini; Melkiorre Melis; Aligi Sassu; Costantino Nivola; Salvatore Fancello; Mauro Manca; Gavino Tilocca; Maria Lai; fino al più recente Salvatore Garau. Le opere sono conservate ed esposte presso le sedi istituzionali di Sassari e Cagliari.