Per i visitatori che vogliono farsi un’idea sui fenici in Sardegna, il Parco Archeologico di Monte Sirai è il sito ideale. Parco di eccellenza, include un comprensorio nel quale si concentrano oltre 40 siti di varie epoche (dal IV millennio a.C. in poi), ma con l’impronta più marcata lasciata dai fenici (da metà VIII sec. a. C.) e poi dai cartaginesi, cui si deve l’attuale struttura abitativa (III sec. a. C.). Il percorso consigliato comincia con l’abitato alto: la porta Nord, sull’unico lato fortificato, si apre sulla piazza del tempio di Astarte; fra le grandi schiere di abitazioni a vani affiancati, come la casa “del lucernario di talco”, si distinguono alcune case a corte fra cui la “casa Fantar”; gli scavi più recenti (ad es. la casa “del tufo”) le hanno rivelate come possibili unità anche artigianali. A sud dell’abitato si osserva un settore rioccupato in età tardo antica. All’esterno è visitabile l’ampia necropoli fenicia con le fosse ad incinerazione, nonché  le diverse aree funerarie di età punica, fra le quali è di grande richiamo e suggestione la necropoli delle tombe familiari a camera sotterranea. Sulla collina a Nord-Ovest si visita infine il santuario tofet, spazio consacrato a riti sacri e funerari per i defunti di tenerissima età.

Il rilievo di Monte Sirai, abitato almeno dal IV millennio a.C. a giudicare dai vari nuclei di tombe a domus de janas e dal villaggio del periodo Eneolitico, fu frequentato già dal periodo nuragico per la sua importanza strategica, con una serie di nuraghi disposti lungo i fianchi dell’altopiano
e una torre sulla sommità. Anche i fenici scelsero Monte Sirai per la sua posizione strategica: dominava infatti il passo compreso fra il tronco meridionale e quello settentrionale della Via Sulcitana (da Sulky a Karali) ed anche l’accesso ai sentieri che conducevano ai giacimenti minerari attraverso il Flumentepido. Fondato verso la metà dell’VIII sec. a. C., l’insediamento fenicio crebbe nell’ultimo quarto del secolo successivo. Nel 520 a. C. ca. venne distrutto dai Cartaginesi e poi ricostruito, nel corso del V secolo. Fu poi rifortificato intorno al 360 a. C., mentre l’ultima pianificazione urbanistica fu realizzata qualche tempo prima della prima guerra punica (264-241 a. C.). Durante i primi secoli della dominazione romana della Sardegna, dal 238 a.C., Monte Sirai rimase un centro punico. I nuovi centri romani, infatti, si trovano a valle, intorno al pianoro e nell’area dell’attuale città di Carbonia.

IL PERCORSO
1) L’abitato.
Nella visita dell’abitato alto, procedendo dall’esterno si incontra subito la porta Nord, aperta sulle fortificazioni frontali. Lo spazio interno è suddiviso in quattro quartieri paralleli; la maggior parte delle abitazioni ha una planimetria a vani affiancati, come la cosiddetta casa “del lucernario di talco” (fine VII sec. a.C. ). Le case a corte sono una categoria minoritaria (solo 7) e destinate probabilmente ad un gruppo di famiglie dominanti: la cosiddetta “casa Fantar” è situata alle spalle del centro di Monte Sirai, una piccola piazza alle spalle della porta Nord, dominata dal tempio di Ashtart.

2) Le necropoli.
La necropoli fenicia è un’ampia area di tombe a incinerazione scavate nella roccia tufacea o nella terra, coperte da lastre di pietra. Delle aree funerarie di età punica si possono visitare: la necropoli ipogeica, di particolare richiamo per le tombe familiari sotterranee, dotate di sarcofagi e motivi sacri scolpiti su pilastri e pareti; l’adiacente necropoli infantile, caratterizzata da sepolture in anfora e infine un’area funeraria scoperta di recente presso l’attuale parcheggio, composta di tombe singole in fossa.

3) Il tofet.
Il santuario dei bambini morti prima di essere integrati nella comunità dei vivi fu fondato intorno al 360 a. C. su una collina a Nord Ovest della necropoli. Del santuario è visibile uno spazio aperto, dedicato alla deposizione delle urne cinerarie e delle stele votive, ed una terrazza elevata di roccia naturale dove fu eretto un piccolo tempio.

MONTE SIRAI .Foto G.Alvito – Teravista, propr. Ifras, su conc. MiBACT