La villa sorge tra costruzioni private di più̀ recente edificazione e si distingue per i suoi intonaci bisognosi di restauro, anche se proprio la sua decadenza ne rivela la particolare bellezza. La sua costruzione risale ai primi del Novecento ed è stata residenza di Giuseppe Boldetti, esponente di una delle più influenti e ricche famiglie della borghesia iglesiente del periodo. La casa del dottor Giuseppe Boldetti – ovvero “Villa Boldetti” – era rinomata per il suo parco di 14.000 mq, con un giardino all’italiana ricco di essenze arboree, vasche d’acqua, una grotta artificiale ed una ricca uccelliera. L’edificio si articola su due piani, per un totale di diciotto vani: al piano strada c’era il negozio con gli uffici, mentre la famiglia abitava al piano superiore. L’eleganza, la simmetria delle aperture decorate da stucchi (ora deteriorati) e la sobrietà̀ generale della facciata la inquadrano nel Liberty italiano.