La cittadina ha la fortuna di trovarsi al centro di un sistema integrato di parchi che rende il suo territorio ricco di attrattive ambientali e naturalistiche. Sorge infatti sulle rive dello Stagno di Molentargius che, insieme al Poetto e alle Saline di Stato, oggi dismesse, è una zona umida protetta nella quale nidificano specie rarissime di uccelli. In particolare, dal 1993 è presente una colonia di fenicotteri rosa. Per chi ama il birdwatching e osa avventurarsi tra i rigogliosi canneti della palude circostante, non è poi difficile avvistare l’Avocetta, il Cavaliere d’Italia, il Pollo Sultano, l’Airone Cenerino, la Garzetta, il Falco di Palude e altre rare specie migratorie.

Il Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, istituito con Legge regionale nel 1999, costituisce una zona umida di valore internazionale tra le più importanti in Europa. Comprende bacini di acqua dolce (Bellarosa minore e Perdalonga), di acqua salata (Bellarosa maggiore o Molentargius e stagno di Quartu) e una piana di origine sabbiosa (Is Arenas). Le caratteristiche principali che lo rendono un ecosistema unico al mondo sono la sua estrema vicinanza a due tra le maggiori città della Sardegna, Cagliari e Quartu, e la presenza di zone a diversa salinità che favoriscono una ricca varietà di specie vegetali ed animali, tra cui il fenicottero che qui ha nidificato per la prima volta nel 1993. Lo stagno del Molentargius fa parte di un sistema di stagni e lagune formatisi nella pianura del Campidano da 75.000 fino a 18.000 anni fa e nasce in una depressione quasi circolare di sedimenti arenaci. Lo Stagno di Quartu, di natura retrodunale, si è formato più a sud separato dalla striscia di terra di Is Arenas e a ridosso della spiaggia del Poetto. Il prosciugamento estivo formava, in passato, una salina naturale e fu l’interesse dell’uomo per il sale il motore della storia di questo ecosistema. Il Bellarosa Minore e il Perdalonga sono, invece, nati come vasche di espansione delle acque meteoriche e hanno assunto nel dopoguerra anche la funzione di bacino di raccolta di acque reflue bianche e nere. Nel 1985 la tracimazione delle acque del Bellarosa Minore nel Molentargius ha causato la chiusura delle saline per motivi igienico-sanitari. Il risanamento ha consentito la regolazione dei sistemi idraulici e la realizzazione di un innovativo impianto naturale di fitodepurazione che, con l’entrata a regime, alimenterà gli stagni d’acqua dolce con il giusto apporto di nutrienti. In prossimità degli accessi di Cagliari e di Quartu S. Elena sono state realizzate, per creare una barriera alla pressione esercitata dai Comuni sul territorio di Is Arenas, le aree verdi che costituiscono un luogo ideale per passeggiate a piedi e in bicicletta.

Punto di raduno: via Don Giordi, angolo via della Musica
Visitatori per turno: 20
Durata: 1 ora e ½ 

Visite guidate a cura del CEAS Molentargius – associazione per il Parco Molentargius saline Poetto:

  • Sabato 28 maggio dalle 16.00 alle 20.00
  • Domenica 29 maggio dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

Punto di raduno: via Don Giordi, angolo via della Musica
Visitatori per turno: 20
Durata: 1 ora e ½ 

Visite guidate a cura del CEAS Molentargius e della società Anthus solo domenica 29 maggio nei seguenti turni:

  • 1° turno alle 09.00
  • 2° turno alle 10.00
  • 3° turno alle 11.00

Le visite saranno possibili solo in caso di bel tempo

Punto di raduno: via Don Giordi, cancello n. 16
Visitatori per turno: 12

Visite guidate a cura dell’Infopoint del Parco – Cooperativa Explorendi:

  • Sabato in turno unico alle 15.00
  • Domenica nei seguenti turni:
    – 1° turno alle 10.00
    – 2° turno alle 12.00
    – 3° turno alle 15.00

Le visite saranno possibili solo in caso di bel tempo