Il sito realizzato durante la gestione “Monteponi – Montevecchio”, deve la sua denominazione ad un componente della famiglia Sanna – Castoldi. Si trova a Bacu Abis subito dopo l’ingresso da Iglesias, nella zona Sud Occidentale del paese. La sua costruzione risale al 1929 e nei due anni successivi vennero realizzati il castello, la cabina dell’argano e le gallerie. Nel 1931 entrò in esercizio. Rivestito in muratura, grazie alle sue dimensioni (m 3,50 x 1,50) permetteva il transito di due gabbie. Il castelletto, a traliccio in ferro, misurava 22 metri. L’argano di estrazione, del diametro di m. 1,18, era azionato da un motore elettrico ed era protetto dalle intemperie da una costruzione chiamata “la casa dell’argano”, che è l’unico elemento di archeologia industriale che sia stato ristrutturato e messo in sicurezza, grazie all’interessamento dell’Amministrazione Circoscrizionale. Nell’area antistante sono stati collocati altri strumenti dell’attività mineraria: le centine, i vagoncini per il trasporto del carbone e il motore elettrico dell’argano, donati dalla Carbosulcis SPA. Pozzo Castoldi fu attivo sino al 1941, venne poi utilizzato come via di riflusso. Nella Concessione Mineraria di Bacu Abis l’attività estrattiva iniziò a cielo aperto nel 1852, poi continuò in sotterraneo dal 1915 al 1954, con i pozzi Santa Rosa (1915), Emilio (1917), Roth (1918), Nuovo (1937) ed Est.