Qualche cenno sull'argomento:

Ubicato un tempo tra bia Beccia e bi ’e Paòli, la Croce in Marmo bianco riveste per Selargius un notevole valore storico culturale tanto che nel 1989 è stata inserita nello stemma del Gonfalone. Originariamente poggiava su un basamento in pietra sostituito, negli anni ‘60, con quello attuale in cemento. Si tratta di una croce giurisdizionale gotico-catalana, considerata una delle più belle croci di confine della Sardegna aragonese. Riporta il nome dello scultore (Jeronimo Barder), la data di edificazione (1425) e il nome degli obrieri che la commissionarono (Simone Castay e Antonio Majia). In una delle facce è raffigurato il Cristo Crocifisso, nell’altra un santo con un bambino in braccio. In tempi ormai lontani al cospetto de Sa Gruxi i selargini procedevano alle esecuzioni capitali per impiccagione emesse dal Tribunale di Giustizia locale.