A pochi passi dallo scalo aeroportuale, dalla ferrovia e dallo stagno di Santa Gilla, un grande pezzo di storia tenta di resistere al passare del tempo e alle pressioni di sviluppo che potrebbero minarne l’integrità e la futura visibilità e frequentazione. Il sito in questione è quello della piana di Santa Caterina, anticamente chiamato villaggio di Semelia durante il periodo medioevale. Sito di grande importanza storica così come fortemente evidenziato dalle numerose tracce di emergenze archeologiche visibili semplicemente ad occhio nudo e zona strategica per la vicinissima presenza dello stagno, approdo facile e sicuro e fonte di ricchezza produttiva per la pesca e la raccolta del sale; la zona di Santa Caterina ha conosciuto frequentazioni fin dal periodo neolitico, testimoniate con evidenti emergenze anche nel periodo nuragico, in quello fenicio – punico e durante la dominazione romana nell’isola.