Project Description

Le stalle della fattoria del Conte Ceconi Il Conte Angelo Ceconi di Montececon, ingegnere e figlio di Giacomo, straordinario impresario friulano, è stato una delle figure più importanti nella storia recente della nostra cittadina, e le affascinanti vicende che lo hanno legato a questa terra, vivono ancora nella testimonianza che ci lascia il patrimonio di fabbricati da lui realizzati in oltre 40 anni di attività. Si tratta di due vasti complessi edilizi, realizzati ad Assemini a partire dai primi del ‘900 e dei quali, negli anni, a causa di incuria o demolizioni, è andata persa una parte consistente. Qui, nel cuore del centro antico della città, a pochi passa dall’antica stazione ferroviaria, sorge quella che un tempo fu la casa padronale del Conte Ceconi, la fattoria, oggi profondamente rimaneggiata e suddivisa in più unità abitative. Nelle immediate vicinanze, un intero isolato, accessibile dalle attuali via La Marmora, via Roma e via Leo, ospitava la casa del fattore e tutti i fabbricati utilizzati nelle attività dell’azienda agricola, come le stalle per vacche e vitelli, il ricovero per i cavalli, un porcile, il granaio, una grande cantina e diversi magazzini e depositi. L’immenso patrimonio immobiliare, costituito da oltre 1200 ettari di terra e da numerosi fabbricati distribuiti fra il paese e le campagne di Macchiareddu- Grogastu, fecero di questa azienda, gestita in modo esemplare, una delle più importanti dell’isola e di Angelo Ceconi, uno dei più stimati imprenditori agricoli dell’epoca. La visita di questi luoghi, di proprietà privata e attualmente affidati in uso ad un’associazione culturale, lascia incantati per la qualità dei manufatti, le pregevoli architetture che richiamano la cultura Mitteleuropea, tipica dell’Impero Asburgico austriaco, in cui visse il Conte, e il forte potere evocativo di un’epopea che ha segnato la storia della nostra comunità. Assemini e molte generazioni di asseminesi, devono molto ad Angelo Ceconi e alla sua opera di nobile benefattore. Ci piace ricordarlo anche in questa iniziativa, che vuole rappresentare un piccolo omaggio alla sua importante figura.