Qualche cenno sull'argomento:

Era il forno in cui si fabbricavano tegole e mattoni, si trovava dietro la chiesetta di Sant’Antonio nella zona di via Oristano. L’argilla veniva depositata nelle fosse vicino al forno, dove avveniva la lavorazione. Dopo la messa a bagno, l’impasto di argilla diventava molle e trattabile, successivamente veniva estratto e lavorato con i piedi o con una verga di ferro per renderlo uniforme e compatto. Si tagliava a fette più o meno grosse a seconda dei programmi, e messa nelle formelle di tegole o mattoni a seconda della richiesta. Il materiale veniva disposto a strati nel forno, dove il fuoco doveva essere inizialmente lento fino a raggiungere temperature superiori ai 100°. Veniva acceso di notte, verso le dieci, e spento al mattino intorno a mezzogiorno. Mille tegole costavano 5 lire.