{"id":104950,"date":"2024-11-22T13:38:55","date_gmt":"2024-11-22T11:38:55","guid":{"rendered":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/?post_type=itinerario&#038;p=104950"},"modified":"2024-11-22T13:52:03","modified_gmt":"2024-11-22T11:52:03","slug":"percorso-naturalistico-sella-del-diavolo-2","status":"publish","type":"itinerario","link":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/itinerari\/percorso-naturalistico-sella-del-diavolo-2\/","title":{"rendered":"Percorso Naturalistico Sella del Diavolo"},"content":{"rendered":"\n<p>La sella del Diavolo, come tutto il promontorio di S. Elia, \u00e8 costituita da rocce sedimentarie di et\u00e0 miocenica, quindi geologica mente piuttosto giovani. All&#8217;interno di questo tipo di rocce carsificabili, si sono formate diverse piccole grotte, le quali sono risultate essere abitate dall&#8217;uomo sin dal VI millennio a.C.. Nel pianoro sommitale, in prossimit\u00e0 del punto pi\u00f9 elevato del promontorio (m 135 slm), esisteva nel periodo punico un luogo di culto dedicato ad Astarte. \u00c8 tuttora visibile una cisterna punica, di forma allungata, dalle dimensioni veramente notevoli: 27 metri di lunghezza per 4,5 metri di profondit\u00e0. Non lontana \u00e8 un&#8217;altra cisterna romana, della classica forma a sezione troncoconica. Al periodo romano risalirebbe il martirio di S. Elia, che sarebbe stato ucciso, secondo la tradizione, in questi luoghi, durante le persecuzioni di Diocleziano. L&#8217;intero promontorio porta oggi il suo nome. Nell&#8217;XI secolo tutta l&#8217;area venne affidata ai monaci Vittorini che costruirono un vero e proprio monastero e si presero cura di saline, peschiere e aree coltivabili delle zone circostan-ti. La torre, ormai semidiroccata, presente nel punto pi\u00f9 elevato e panoramico del promontorio \u00e8 da considerarsi, invece, come facente parte del sistema di difesa ed avvistamento creato dagli spagnoli nel XVI secolo; tuttavia sembrerebbe che gi\u00e0 durante il periodo pisano fosse presente una torre, detta &#8220;della Lanterna&#8221;, con funzioni di segnalazione. In seguito la medesima torre venne denominata anche torre del pouhet, cio\u00e8 del pozzetto, poich\u00e9 situato nei pressi della cisterna romana. L&#8217;intera zona sarebbe poi stata denominata &#8220;pouhet&#8221;, da cui il nome di &#8220;Poetto&#8221; attribuito alla spiaggia dei cagliaritani. Le torri costiere continuarono ad essere usate anche in epoca sabauda. Durante la seconda guerra mondiale vennero realizzati un fortino e altre costruzioni, tuttora ben visibili. Con ogni probabilit\u00e0 vennero riutilizzate le pietre dei resti della chiesetta di S. Elia, della quale, purtroppo, oggi si pu\u00f2 appena apprezzare il perimetro.<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"template":"","meta":{"COMUNE":[],"note":[],"images":[],"adesioni":[],"footnotes":""},"class_list":["post-104950","itinerario","type-itinerario","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari"}],"about":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/itinerario"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104952,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104950\/revisions\/104952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}