{"id":104951,"date":"2024-11-26T10:29:17","date_gmt":"2024-11-26T08:29:17","guid":{"rendered":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/?post_type=itinerario&#038;p=104951"},"modified":"2024-11-26T10:31:21","modified_gmt":"2024-11-26T08:31:21","slug":"percorso-archivi","status":"publish","type":"itinerario","link":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/itinerari\/percorso-archivi\/","title":{"rendered":"Percorso Archivi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>ARCHIVIO STORICO DIOCESANO <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Monsignor Cogoni 9 <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Archivio Storico Diocesano di Cagliari \u00e8 il pi\u00f9 importante archivio ecclesiastico della Sardegna per la quantit\u00e0, vetust\u00e0 e qualit\u00e0 della documentazione che custodisce. Raccoglie infatti diversi archivi, prodotti da vari istituti ecclesiastici di antichissima origine, di gran rilievo non solo per la Chiesa cagliaritana, il cui capo fu anche primate di Sardegna, ma anche per l&#8217;intera Chiesa sarda. Vi sono custoditi i documenti pi\u00f9 antichi della Sardegna, risalenti al XII secolo; si tratta delle cosiddette Carte volgari, perch\u00e9 scritte nell&#8217;antica lingua volgare sarda. L&#8217;Archivio fu ospitato per diversi secoli nei locali dell&#8217;episcopio e vi rimase fino ai primi anni Ottanta del Novecento, quando, per l&#8217;insalubrit\u00e0 e l&#8217;incapienza degli ambienti, non pi\u00f9 adatti ad accogliere l&#8217;ingente mole di documentazione sedimentatasi in tanti secoli o pervenuta dagli archivi di alcune Diocesi soppresse, fu disposto il trasferimento nei locali del Seminario arcivescovile, dove ha sede attualmente. <\/p>\n\n\n\n<p>Orario: solo domenica 6 maggio, dalle 9.00 alle 20.00 <\/p>\n\n\n\n<p>Visite guidate a cura degli Studenti del Seminario Arcivescovile. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>ARCHIVIO DI STATO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Gallura 2 <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale sede monumentale dell&#8217;Archivio di Stato di Cagliari fu inaugurata nel 1927 e rappresent\u00f2 in quegli anni uno dei primi esempi di moderna edilizia archivistica. Le origini dell&#8217;Archivio per\u00f2 sono molto antiche: fu creato nel 1332 da Alfonso il Benigno, re d&#8217;Aragona, ad appena nove anni dallo sbarco dei conquistatori nell&#8217;isola. La documentazione conservata riflette la peculiarit\u00e0 della storia sarda, in quanto l&#8217;isola ebbe proprie istituzioni politiche, amministrative e giudiziarie sino alla cosiddetta &#8220;fusione perfetta&#8221; con il Piemonte del 1847. Fino a questo periodo \u00e8 ricchissima la documentazione archivistica e cartografica delle fortificazioni di Cagliari e di tutta l&#8217;isola. Dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia, l&#8217;Archivio si \u00e8 man mano arricchito delle carte provenienti dagli uffici periferici statali; possiede inoltre una ricca documentazione notarile, una raccolta di pergamene ed importanti archivi privati. L&#8217;Archivio \u00e8 dotato di una sala di studio per la consultazione del materiale, di una ricca biblioteca e di altri servizi sussidiari. <\/p>\n\n\n\n<p>Orario: solo domenica 6 maggio, dalle 9.00 alle 13.45. <\/p>\n\n\n\n<p>Visite a cura del Liceo Scientifico Statale Michelangelo e del Personale dell&#8217;Archivio. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>SPAZIO ARCOSTUDIO<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Via Portoscalas 17<\/p>\n\n\n\n<p>Mario Faticoni, all&#8217;interno dello spazio storico di via Portoscalas, racconta la storia teatrale delle varie compagnie da lui fondate o ospitate, le cui testimonianze sono contenute all&#8217;interno dell&#8217;archivio dichiarato di interesse storico culturale dalla Soprintendenza archivistica della Sardegna. Dal 1959 ad oggi sono stati raccolti e conservati fra gli altri: manifesti, locandine, bozzetti, programmi di sala, opuscoli, comunicati stampa, materiale relativo agli spettacoli messi in scena o interpretati nella carriera da Faticoni. L&#8217;archivio \u00e8 attualmente oggetto di un intervento di riordino con il supporto della cattedra di Archivistica del corso di laurea in Storia dell&#8217;Arte dell&#8217;Universit\u00e0 di Cagliari, che ne permetter\u00e0 la fruizione da parte di studiosi e appassionati. <\/p>\n\n\n\n<p>Orario: sabato 5 e domenica 6 maggio dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 20.00.<\/p>\n\n\n\n<p>La visita guidata ha una durata di circa 15 minuti per un massimo di 10 persone per volta. <\/p>\n\n\n\n<p>A cura dell&#8217;associazione ArcoStudio col patrocinio della Soprintendenza archivistica regionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ARCHIVIO UNIONE SARDA <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piazza L&#8217;Unione Sarda<\/p>\n\n\n\n<p>Cronaca e memoria. Il percorso di visita all&#8217;Unione Sarda si snoda lungo le due direttrici cardine della vita di un quotidiano che, con una storia alle spalle lunga 130 anni, resta saldamente proiettato nel futuro. La Sardegna si specchia nel giornale, quello di carta e quello online, e ritrova se stessa &#8211; feste grandi e cicatrici profonde, avvenimenti lieti e immani tragedie &#8211; nell&#8217;archivio. Non c&#8217;\u00e8 fatto meritevole di esser chiamato tale che non sia stato registrato, commentato, analizzato e seguito nella sua evoluzione. E la storia contemporanea di questa terra, raccontata in milioni di pagine, diventa motore e riferimento per il domani dell&#8217;Isola. <\/p>\n\n\n\n<p>A cura di: L&#8217;Unione Sarda. <\/p>\n\n\n\n<p>Orari: sabato 5 e domenica 6 maggio, ore 11.00 e ore 12.00; ore 17.00 e ore 18.00. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>TECHE RAI <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La memoria della televisione pubblica <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Presso l&#8217;EXMA, Sala Conferenze, via San Lucifero 71<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La RAI ha cominciato le sue trasmissioni radiofoniche nel 1924 (si chiamava URI e subito dopo EIAR) e quelle televisive nel 1954. Parliamo quindi di pagine di storia e di una grande tradizione anche a livello europeo, che in larga parte ritroviamo nello straordinario patrimonio custodito nelle &#8220;Teche&#8221;, archivi di tutto quanto \u00e8 stato trasmesso dalla TV e dalla radio e dei loro repertori. Nelle Teche RAI si trovano i documenti, le immagini e i suoni che ricostruiscono la storia del Novecento e del primo quindicennio degli anni Duemila, una fonte che ormai alimenta quotidianamente i programmi che vanno in onda, ma anche la didattica degli storici contemporanei e sempre pi\u00f9 spesso arricchisce musei, mostre e rassegne culturali su tutto il territorio. Uno straordinario patrimonio, oggi a disposizione di tutti, in cui sono presenti numerosi audiovisivi che riguardano la Sardegna raccontata, fin dagli esordi del 1954, dai grandi nomi del giornalismo e della letteratura. <\/p>\n\n\n\n<p>Orario: sabato 5 maggio ore 12.00. <\/p>\n\n\n\n<p>A cura di: Giovanni Maria Dettori (Direttore sede RAI della Sardegna), Cristina Maccioni (Programmista regista RAI). <\/p>\n\n\n\n<p><strong>MEM &#8211; MEDIATECA DEL MEDITERRANEO <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Via Mameli <\/p>\n\n\n\n<p>La MEM \u00e8 sorta nel quartiere storico di Stampace, nello spazio che fu dal 1923 per 28 anni teatro delle gesta del Cagliari e poi dagli anni &#8217;50 sede del Mercato Civico. Il progetto ha visto la realizzazione di una struttura di valenza sovralocale: la Mediateca del Mediterraneo. La MEM \u00e8 un polo culturale innovativo con aree accoglienza, esposizioni e prestito, spazi commerciali, area formazione, laboratorio fotografico, area convegni e proiezioni, spazi di distribuzione che, con il concorso di una pluralit\u00e0 di soggetti, rappresenti un punto di riferimento e di confronto per un pubblico vasto ed eterogeneo. Ospita la sede dell&#8217;Archivio Storico e della Biblioteca generale centrale e degli Studi Sardi. <\/p>\n\n\n\n<p>Orario: sabato 5 maggio, dalle 9.00 alle 20.00. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inoltre saranno visitabili per Monumenti Aperti: <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Archivio Storico dell&#8217;Universit\u00e0<\/strong>, presso il Palazzo del Rettorato, via Universit\u00e0 40. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Biblioteca Universitaria<\/strong>, via Universit\u00e0 32\/a. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Centro Documentale Militare<\/strong>, presso la Caserma Ederle, viale Calamosca. <\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"template":"","meta":{"COMUNE":[],"note":[],"images":[],"adesioni":[],"footnotes":""},"class_list":["post-104951","itinerario","type-itinerario","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari"}],"about":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/itinerario"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":104980,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/itinerari\/104951\/revisions\/104980"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}