{"id":52486,"date":"2023-12-19T11:51:13","date_gmt":"2023-12-19T10:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/monumentiaperti.org\/it\/monumenti_\/il-castello-la-via-coperta-e-la-torre-dei-leoni\/"},"modified":"2024-08-23T12:27:33","modified_gmt":"2024-08-23T10:27:33","slug":"il-castello-la-via-coperta-e-la-torre-dei-leoni","status":"publish","type":"monumento","link":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/monumenti\/il-castello-la-via-coperta-e-la-torre-dei-leoni\/","title":{"rendered":"Il Castello &#8211; La Via Coperta e La Torre dei Leoni"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1385, a Ferrara vi fu una vera rivolta della popolazione contro gli allora Marchesi Estensi causata dall\u2019ennesimo aumento delle tasse. Il Giudice dei Savi responsabile delle imposte venne ucciso dalla folla, il suo cadavere straziato. In seguito, il marchese Niccol\u00f2 II fece impiccare i ribelli e diede inizio alla costruzione di una fortezza attorno al perimetro della gi\u00e0 esistente Torre dei Leoni: non quindi per difendersi dagli attacchi nemici, ma dalla propria stessa popolazione, vessata e ridotta in povert\u00e0. Non era raro che nelle signorie medievali gli abitanti delle citt\u00e0 si ribellassero ai loro governanti, spesso tirannici e crudeli. Costruito accanto al Palazzo Ducale e a esso collegato con passerelle sopraelevate, il fortilizio aveva delle bombarde rivolte contro la citt\u00e0. Tuttavia, forse per calmare il clima dopo la rivolta o per una politica pi\u00f9 organica gi\u00e0 pensata da Niccol\u00f2, negli anni successivi vennero risanate strade, iniziata la facciata del Duomo, bonificati terreni a ridosso della citt\u00e0: in definitiva un buon governo, in cui il Castello mano a mano cresceva in dimensione e importanza. In seguito a un\u2019altra rivolta avvenuta nel 1476, stavolta di uno dei nipoti dell\u2019allora Duca Ercole I deciso a usurpargli il potere, la duchessa Eleonora d\u2019Aragona \u2013 moglie di Ercole \u2013 decise di trasferirsi con la corte dal Palazzo Ducale al castello, trasformando quella che era una struttura militare in una residenza di piazza. Il Castello cambi\u00f2, perdendo i connotati bellicosi e assumendo quelli ben pi\u00f9 eleganti di una reggia: il collegamento in passerelle di legno con il palazzo ducale venne realizzato in muratura per ospitare lo studio del Duca, i merli delle torri vennero demoliti per essere sostituiti con lanterne e camminamenti, vennero costruiti il giardino e la loggia degli aranci per Eleonora e tutto il complesso venne arricchito con decorazioni e con la ricchissima quadreria estense. Nel 1598 si ebbe l\u2019epilogo della presenza estense nel Castello, con la devoluzione della citt\u00e0 allo Stato della Chiesa e la spoliazione dell\u2019edificio da tutte le opere d\u2019arte contenute: una collezione raffinatissima trasferita interamente a Modena assieme al Ducato. Architettonicamente, il Castello riesce a essere coerente nonostante sia stato costruito per fasi e sia passato dalla vocazione difensiva a quella residenziale: questo \u00e8 dovuto al trattamento di tutte le murature esterne in mattoni faccia a vista, e alle parti plastiche decorative che sono in pietra d\u2019Istria. Le quattro torri hanno stereometria differente (soprattutto la Torre dei Leoni che appunto \u00e8 una fortificazione costruita attorno a un edificio preesistente), ma si armonizzano al contesto grazie alla presenza delle lanterne e ai camminamenti pensili con balaustre in pietra. Nonostante nasca come fortezza, quindi come una mole imponente, il Castello ha una sua grazia costruttiva e rappresenta quello che \u00e8 il castello per eccellenza nell\u2019immaginario che abbiamo in dall\u2019infanzia: con le torri, i ponti levatoi, il fossato. Nei secoli successivi all\u2019abbandono di Ferrara da parte degli Estensi, il Castello attravers\u00f2 momenti bui, divent\u00f2 la residenza temporanea di dignitari di passaggio e cadde in degrado e, finalmente, dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, venne acquisito dallo Stato per farne la sede degli uffici periferici e della Prefettura, destinazione conservata fino al 2002. Alla fine degli anni \u201990 del XX secolo, inizi\u00f2 un percorso di musealizzazione completato con il progetto di Gae Aulenti inaugurato nel 2006. Nel 2012 il sisma colp\u00ec duramente l\u2019edificio, facendo crollare la sommit\u00e0 della Torre dei Leoni. Pochi mesi dopo \u00e8 stato iniziato il lavoro di recupero che prosegue ancora oggi. Il fabbricato \u00e8 in piena utilizzazione come \u201cmuseo di se stesso\u201d, oltre ad ospitare una selezione delle opere delle Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, la cui sede \u00e8 chiusa per restauri. La cosiddetta Via Coperta \u00e8 il risultato di tre fasi architettoniche volute da Ercole I d\u2019Este, sua moglie Eleonora d\u2019Aragona e dal loro figlio Alfonso I d\u2019Este, e succedutesi tra il 1470 e il 1520. Il fabbricato costituisce l\u2019ala di collegamento tra il Castello Estense e il Palazzo Ducale, ossia tra quella che era diventata la residenza dei duchi al tempo di Ercole e il palazzo in cui si amministrava il potere. L\u2019edicio si compone del corridoio di collegamento che dal primo piano del Palazzo Municipale arriva al cortile del Castello (fatto costruire da Ercole), dell\u2019alto corpo di fabbrica costruito sul fossato e addossato alla Torre di San Michele (voluto da Eleonora come complemento ai suoi appartamenti) e dalla parte alta del \u201cponte\u201d tra Piazza Savonarola e Piazza Castello, usato da Alfonso I come appartamento e studiolo ducale. Oggi, dopo anni in cui l\u2019antico appartamento di Alfonso \u00e8 stato adattato a residenza del Prefetto, la Via Coperta \u00e8 stata integrata nel percorso museale ed \u00e8 stata tentata una ricostruzione, o meglio una suggestione, di quella che era l\u2019originaria vocazione di una parte della struttura, ossia i \u201ccamerini d\u2019alabastro\u201d. Come ognuno dei duchi precedenti, anche Alfonso si fece costruire il suo appartamento personale: i Camerini erano l\u2019appartamento segreto, con accessi diicili e protetti, e un apparato decorativo che, prima dei restauri degli anni Duemila, era nascosto da superfetazioni e molto frammentato. I Camerini erano uno degli insiemi decorativi pi\u00f9 completi e celebri del Rinascimento, alla stregua dello studiolo di Federico da Montefeltro a Urbino: nati per compiacere il gusto rainato del Duca \u2013 la corte estense non fu tra le pi\u00f9 potenti ma di certo tra le pi\u00f9 colte del Rinascimento italiano \u2013 erano costruiti e decorati con materiali preziosi e riccamente lavorati. Alle decorazioni pittoriche su tela lavorarono Tiziano, Dosso Dossi, il Gianbellino. Vi era poi il celebre Camerino dei marmi, per cui il Duca chiam\u00f2 lo scultore Antonio Lombardo a realizzare dei bassorilievi in marmo bianco (oggi conservati al Museo dell\u2019Ermitage a San Pietroburgo). La Torre dei Leoni e\u0300 l\u2019unico organismo strutturalmente indipendente del Castello, come si puo\u0300 vedere anche nella planimetria: nelle fondazioni e a livello del fossato non c\u2019e\u0300 nessun collegamento tra la torre e il resto del complesso e, prima della costruzione del basamento che parte dal fossato e si innalza per due livelli, non c\u2019era continuita\u0300 compositiva a nessun piano. La torre e\u0300 preesistente anche al 1385, anno di inizio della costruzione della fortezza, anche se non si puo\u0300 collocare cronologicamente il suo primo impianto. Non si conosce nemmeno l\u2019epoca esatta della costruzione della \u201ccamicia\u201d muraria che circonda la parte basamentale, ma di certo la struttura ha moltissimi elementi interessanti dal punto di vista architettonico e decorativo. Anzitutto l\u2019esterno: il bassorilievo che \u2013 appunto \u2013 raffigura i leoni che le danno il nome, i camminamenti a diverse quote, e in generale, le caratteristiche costruttive tipiche di un\u2019architettura difensiva, poi ingentilite dalla trasformazione in residenza urbana dei Duchi. I camminamenti perimetrali sotto le lanterne permettono di godere di una vista panoramica della citta\u0300, che spazia praticamente su tutti i fabbricati inclusi in Monumenti Aperti. L\u2019interno conserva molti dettagli che confermano le trasformazioni avvenute nei secoli: sono presenti delle finiture pittoriche nelle murature che dimostrano come certe pareti, ora interne, fossero rivolte verso l&#8217;esterno. Allo stesso modo, \u00e8 presente ora in un ambiente interno (la sala del Cordolo) il motivo a torciglione in pietra d&#8217;Istria che caratterizza tutto l&#8217;esterno dei basamenti, sia delle torri sia dei corpi di collegamento. Esistono anche dei documenti del 1575-76 che testimoniano imponenti lavori di modifica delle quattro torri (la realizzazione delle lanterne, l&#8217;arricchimento delle decorazioni e la dipintura di rosso, per uniformare i paramenti murari in cui risultavano molto visibili i lavori effettuati). La torre \u00e8 quindi un elemento di interesse come corpo di fabbrica in s\u00e9, per il significato storico che ha in tutto il Castello e per la collocazione urbana.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":28649,"template":"","meta":{"COMUNE":[],"note":[],"indirizzo":[],"accessibilita_mezzi":[],"coordinates":[],"images":[],"adesioni":[],"footnotes":""},"monumento_tipologia":[563,558],"accessibilita":[],"accessibilita_mezzi":[],"class_list":["post-52486","monumento","type-monumento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","monumento_tipologia-architettura-militare","monumento_tipologia-bene-architettonico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/monumento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52486\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98870,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52486\/revisions\/98870"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"monumento_tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumento_tipologia?post=52486"},{"taxonomy":"accessibilita","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita?post=52486"},{"taxonomy":"accessibilita_mezzi","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita_mezzi?post=52486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}