{"id":52778,"date":"2023-12-19T11:52:27","date_gmt":"2023-12-19T10:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/monumentiaperti.org\/it\/monumenti_\/chiesa-di-san-giorgio-e-ipogeo-di-santiroxi\/"},"modified":"2024-08-23T09:44:19","modified_gmt":"2024-08-23T07:44:19","slug":"chiesa-di-san-giorgio-e-ipogeo-di-santiroxi","status":"publish","type":"monumento","link":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/monumenti\/chiesa-di-san-giorgio-e-ipogeo-di-santiroxi\/","title":{"rendered":"Chiesa di San Giorgio e Ipogeo di Sant\u2019Iroxi"},"content":{"rendered":"<p><strong style=\"font-size: revert;\">Chiesa di San Giorgio<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Questa chiesa \u00e8 riconducibile alla ecclesia Santi Giorgi de Decimu, che figura in un documento del 1089. Nella met\u00e0 del \u2018500 fu utilizzata sia come chiesa che come cimitero. I lavori di scavo e di restauro avvenuti nel 1989 hanno messo in luce un mosaico romano, che costituisce il primo pavimento dell\u2019edificio, da mettere in relazione a un fonte battesimale e dei conci di base dell\u2019asse semicircolare. Il mosaico romano, di cui \u00e8 stata ricostruita la cronografia, \u00e8 a \u201cpelte adiacenti\u201d, con peduncolo cuneiforme, mentre il fonte battesimale ha una forma sostanzialmente ellittica. I conci di base, messi in relazione allo stesso fonte e al primo pavimento dell\u2019edificio, costituito da frammenti di mosaico romano, databile al III-IV sec., danno una datazione ipotetica di un edificio costruito in epoca bizantina, quindi agli inizi del VI sec. Il fatto che sia presente anche un fonte battesimale dimostra che qui, in questo edificio veniva amministrato il battesimo, quindi possiamo parlare di una delle prime chiese rurali del territorio cagliaritano in cui veniva amministrato questo sacramento, si parla quindi di una chiesa battesimale rurale. I lavori di scavo hanno messo in luce, oltre agli elementi descritti precedentemente, anche diverse monete che vengono datate intorno al 1100-1200, fino al 1500. Sono state messe in luce anche diverse sepolture, quindi possiamo essere certi del fatto che l\u2019edificio \u00e8 stato utilizzato fino ai giorni nostri. Le stesse fonti documentarie ci confermano i vari interventi di restauro che vengono effettuati nel monumento nel \u2018600, nel \u2018700 e nell\u2019800. All\u2019interno \u00e8 presente un retablo, che ha un\u2019impostazione quattrocentesca\/cinquecentesca, ma ha anche alcuni elementi che portano a datarlo alla seconda met\u00e0 del \u2018500, quindi \u00e8 possibile che ci siano state delle ridipinture. Si tratta di un doppio trittico con due scomparti laterali e uno centrale. Nella parte alta dello scomparto centrale abbiamo la scena della crocifissione e nel pannello centrale mediano abbiamo l\u2019adorazione dei Magi. In alto a sinistra c\u2019\u00e8 l\u2019immagine di un santo martire, forse S. Saturnino, oppure S. Antioco, o S. Efisio (non \u00e8 stato ancora definito). In basso a sinistra, invece, \u00e8 raffigurato S. Giorgio a cavallo, nello sfondo la principessa e in basso l\u2019atto con cui S. Giorgio uccide il drago con la lancia. Negli scomparti sulla destra \u00e8 raffigurato un altro santo, forse S. Antonio o, forse, S. Potito. \u00c8 anche indicato il nome, probabilmente, del committente: un certo Pittao e in basso \u00e8 rappresentato S. Michele Arcangelo. Nella predella sottostante sono rappresentati, ai lati, i quattro evangelisti, al centro l\u2019Eucaristia e l\u2019Arcangelo Gabriele con la Madonna che rappresentano la scena dell\u2019Annunciazione. Questa chiesa ha avuto diversi interventi edilizi nel corso dei secoli, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 sicuramente il tamponamento dell\u2019asse semi circolare, per avere una sacrestia dov\u2019era anticamente l\u2019abside e poi la costruzione della cappella che possiamo datare agli inizi del \u2018500, di cui abbiamo i documenti proprio alla fine del \u2018500, quando veniva nominata \u201ccappella di S. Nicola\u201d, privilegiata da una famiglia putzese (certi Lisci o Lepori), i quali chiedevano di essere sepolti proprio nella cappella di S. Nicola della chiesa di S. Giorgio. La chiesa, tuttavia, conserva diversi elementi di et\u00e0 romana, come frammenti di colonne, capitelli, trasformati poi in acquasantiere. In particolare, nell\u2019edicola seicentesca, si conserva ancora la statua di S. Giorgio a cavallo, anch\u2019essa databile intorno a met\u00e0 \u2018600 o inizi del \u2018700.<\/span><\/p>\n<p><strong>Ipogeo di Sant&#8217;Iroxi<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel 1987, nel corso dei lavori per la costruzione della Palestra comunale di Decimoputzu, si \u00e8 arrivati al ritrovamento di un ipogeo parzialmente danneggiato, chiamato l&#8217;Ipogeo di Sant&#8217;Iroxi. Il sito, ubicato sul pendio nord orientale del Colle di Sant&#8217;Iroxi, ossia di San Giorgio, \u00e8 stato riportato alla luce sotto la direzione di Giovanni Ugas della Soprintendenza Archeologica delle province di Cagliari e Oristano, e oggi non \u00e8 pi\u00f9 visibile a causa di parziale danneggiamento durante i lavori per la costruzione della palestra e anche per la deperibilit\u00e0 del materiale di costruzione, dato che era scavata nella terra. Si ritiene che questo sito sia nato in et\u00e0 tardo neolitica e sia stato utilizzato per millecinquecento anni, come il villaggio a cui \u00e8 appartenuto, dai tempi della Cultura di Ozieri sino a quella di Bonnanaro. La tomba si componeva di tre vani privi di addobbi architettonici e di arredi decorativi simbolici, e in essa sono stati trovati ben 180 individui seppelliti in posizione rannicchiata fetale, ma inizialmente si ritiene potessero essere addirittura 250, depositati in ben 13 stratigrafie cronologiche. Unitamente a essi, \u00e8 stato rinvenuto un vasto campionario di armi dell&#8217;epoca, comprendente diciannove tra pugnali in rame arsenicale e, per la prima volta, anche grandi spade, intero corredo che \u00e8 custodito oggi nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Particolare interesse presentano queste spade, foggiate a lama triangolare, la cui lunghezza varia dai ventisette ai sessantasei centimetri, che presentano alcune similitudini con le spade della Cultura di El Argar in Spagna. Ma la base di queste pregevoli armi \u00e8 arrotondata, come quella dei pi\u00f9 antichi pugnali, ed esse sono identiche a quelle raffigurate negli affreschi egizi e che raffigurano i guerrieri Shardana. Sono state rinvenute anche ceramiche diverse rispetto a quelle del passato, dato che tra di esse \u00e8 assente il vaso tripode, sostituito da un vaso con quattro o cinque piedi alla base, e compare il bolli latte, con una sorta di arretramento della faccia interna, per consentire di appoggiare il coperchio fra il collo e la spalla del vaso.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">La peculiarit\u00e0 dei reperti rinvenuti in questa tomba \u00e8 stata tale da indurre la gente del luogo a identificarla come la Tomba dei guerrieri denominazione che \u00e8 poi rimasta nell&#8217;uso comune anche degli studiosi. La tomba \u00e8 datata nell&#8217;Et\u00e0 del Bronzo Antico ed attribuita alla Cultura di Bonnanaro, che si sviluppa secondo la cronologia calibrata tra il 2200 ed il 1900 avanti Cristo, e secondo una datazione pi\u00f9 tradizionale tra il 1900 ed il 1600 avanti Cristo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":26176,"template":"","meta":{"COMUNE":[],"note":[],"indirizzo":[],"accessibilita_mezzi":[],"coordinates":[],"images":[],"adesioni":[],"footnotes":""},"monumento_tipologia":[559,558,569],"accessibilita":[],"accessibilita_mezzi":[],"class_list":["post-52778","monumento","type-monumento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","monumento_tipologia-bene-archeologico","monumento_tipologia-bene-architettonico","monumento_tipologia-luoghi-di-culto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/monumento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52778\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98962,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/52778\/revisions\/98962"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"monumento_tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumento_tipologia?post=52778"},{"taxonomy":"accessibilita","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita?post=52778"},{"taxonomy":"accessibilita_mezzi","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita_mezzi?post=52778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}