{"id":53279,"date":"2023-12-19T11:56:14","date_gmt":"2023-12-19T10:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/monumentiaperti.org\/it\/monumenti_\/museo-multimediale-turcus-e-morus-ex-montegranatico\/"},"modified":"2025-05-26T09:59:00","modified_gmt":"2025-05-26T07:59:00","slug":"museo-multimediale-turcus-e-morus-ex-montegranatico","status":"publish","type":"monumento","link":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/monumenti\/museo-multimediale-turcus-e-morus-ex-montegranatico\/","title":{"rendered":"Museo Multimediale Turcus e Morus \u2013 Ex Montegranatico"},"content":{"rendered":"<p>Il Museo \u201cTurcus e Morus\u201d (Museo delle incursioni barbaresche in Sardegna) fu inaugurato il 29\/6\/01, nei locali dell\u2019ex Monte Granatico del paese, edificio costruito nei primi anni dell\u2019800. L\u2019esposizione, unica nel suo genere, fu ideata dal giornalista, scrittore e libero ricercatore Gino Camboni, e allestita a cura di due docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari (prof.ssa B. Fois e prof. G. Pellegrini). Realizzandola, si intese ovviare all\u2019assoluta assenza di documentazione espositiva, fruibile al grande pubblico, sul plurisecolare incontro-scontro tra la Sardegna e il mondo islamico, che iniziato dopo la caduta di Cartagine in mano araba, espose l\u2019isola alla minaccia e alle continue scorrerie di conquistatori e pirati musulmani. Il museo intende offrirsi come occasione e luogo in cui poter discutere quel difficile passato con distacco e obiettivit\u00e0, e proiettarsi in un futuro multietnico, multirazziale e plurireligioso, raccontando quegli avvenimenti e quelle paure, quegli odi antichi tra cristiani e musulmani contrapposti nella \u201cguerra santa\u201d, e i pregiudizi che ne derivarono.<br \/>\nIl primo allestimento si snodava in quattro aree tematiche: FATTI, UOMINI, NAVI, TORRI, illustrate attraverso 35 grandi pannelli grafici e fotografici disposti attorno a tre modelli filologici: un miliziano o torriere sardo, uno schiavo e un pirata barbaresco. Nel 2012, l\u2019Amministrazione in collaborazione con l\u2019ISEM CNR di Cagliari, si fece promotrice di un completo riassetto del museo in chiave multimedia, ma fedele alla filosofia di partenza: un museo costruito non tanto attorno agli oggetti quanto attorno alle idee. Invece di cose, dunque, grazie ai sofisticati strumenti didascalico-didattici offerti dalle nuove tecnologie si \u00e8 puntato a presentare suggestioni, ricordi, paure. Cos\u00ec che il museo possa raccontare il passato, farlo rivivere e conoscere ai visitatori, favorendo una loro interazione diretta con le informazioni ricevute.<br \/>\nLa scelta di un allestimento tanto particolare cadde su Gonnostramatza, anche se distante dalla costa, a motivo di una rarissima iscrizione in lingua sarda che si trova murata nel presbiterio della chiesa di San Paolo, antica parrocchiale del villaggio scomparso di Serzela, a poco meno di due chilometri dal paese: \u00c0 V de arbili MDXV \/ esti istada isfatta \/ sa vila de Uras de \/ manus de Turcus e \/ Morus, effudi capitan \/ de Morus Barbarossa. (\u201cIl 5 aprile 1515 \u00e8 stata distrutta la villa di Uras per mano di Turchi e Mori e capitano dei Mori era Barbarossa\u201d).<br \/>\nCon il nome di Turcus e Morus, in sardo vengono tuttora chiamati i pirati barbareschi e in genere le persone di origine araba. A capitanarli, stando all&#8217;autore dell&#8217;epigrafe, fu il famigerato Khayr ad-D\u012bn o suo fratello Ur\u016b\u01f5, temibili corsari turchi, di origine greca, entrambi noti con il soprannome di \u201cBarbarossa\u201d. A dipingere o dettare l&#8217;epigrafe, che parrebbe un ex voto offerto per scampato pericolo, dovette essere uno degli abitanti dell&#8217;antica villa di Uras, venticinque chilometri a sud di Oristano, al quale riusc\u00ec di sfuggire all&#8217;assalto e rifugiarsi pi\u00f9 all&#8217;interno, nel villaggio ormai da tempo scomparso di Serzela, presumibilmente accolto da parenti o amici.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":56092,"template":"","meta":{"COMUNE":[],"note":[],"indirizzo":[],"accessibilita_mezzi":[],"coordinates":[],"images":[],"adesioni":[],"footnotes":""},"monumento_tipologia":[554],"accessibilita":[706],"accessibilita_mezzi":[],"class_list":["post-53279","monumento","type-monumento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","monumento_tipologia-arte-mostre-musei","accessibilita-accesibilita-al-monumento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/53279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/monumento"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/53279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54994,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumenti\/53279\/revisions\/54994"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"monumento_tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/monumento_tipologia?post=53279"},{"taxonomy":"accessibilita","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita?post=53279"},{"taxonomy":"accessibilita_mezzi","embeddable":true,"href":"https:\/\/monumentiaperti.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/accessibilita_mezzi?post=53279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}