Situata nella pianura emiliana, la città sorge a pochi chilometri a sud del fiume Po, a circa 50 km dal mare.
Ferrara è una splendida città d’arte da assaporare passeggiando per le sue strade, scoprendo in ogni angolo il suo carattere di magnifica capitale del Rinascimento e cogliendo da questo glorioso passato le ragioni del suo presente.
Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dall’Umanità.
E’ una città silenziosa, a misura d’uomo, da percorrere a piedi o in bicicletta, rivivendo ad ogni passo magiche atmosfere del passato. I periodi migliori per visitare la città estense sono la primavera e l’autunno. Maggio in particolare è un mese di festeggiamenti, legati al celebre Palio di San Giorgio, in marzo e settembre mostre prestigiose attirano numerosissimi visitatori a Palazzo Diamanti, gioiello del Rinascimento ferrarese, mentre nell’ultima settimana di agosto musicisti di strada da tutto il mondo si riuniscono al Ferrara Buskers Festival riempiendo di note le sere di fine estate. Da non perdere i numerosi musei che, lungi dall’essere semplici contenitori di opere d’arte, si contraddistinguono per i ricchi rimandi alla realtà che li circonda, sia essa retaggio del passato o testimonianza del presente.
Addentrandosi nella zona medievale si scoprono poi gioielli di arte religiosa, come il Monastero di Sant’Antonio in Polesine con i suoi affreschi di scuola giottesca, o la Chiesa di Santa Maria in Vado, meta di pellegrinaggi in seguito al miracolo eucaristico che qui ebbe luogo nel XII secolo.
Non puoi partire senza aver fatto una passeggiata nelle sue suggestive vie medievali e un giro in bicicletta sulle mura rinascimentali che hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario.
Per chi ama il mare, i Lidi di Comacchio, sette località balneari, vantano larghe spiagge e un’ampia scelta di intrattenimenti.
Paradiso per naturalisti, biologi, scienziati e birdwatchers, è invece il Parco del Delta del Po, una delle zone umide più importanti d’Europa, una vastissima area verde incorniciata da boschi secolari, pinete ed oasi che si alternano a testimonianze architettoniche, eredità della dorata Signoria estense. (Dal sito ufficiale di informazione turistica emiliaromagnaturismo)

BENVENUTI

Radici al futuro è un’immagine che evidenzia in forma elegante ed ef cace come sia fuorviante la dicotomia che viene frequentemente squadernata e teorizzata fra il passato e il sedimentarsi della tradizione da un lato e l’innovazione, la proiezione oltre i nostri giorni dall’altro. Questo intreccio è, al contrario, fecondo e necessario, e una manifestazione come Monumenti Aperti, giunta a Ferrara alla sua terza edizione, lo dimo- stra: le radici, infatti, non sono mai inerti, i monumenti non divengono mai fondali, rappresentano tasselli imprescindibili dell’immaginario collettivo che ha forgiato la nostra comunità, i punti cardinali che orientano la nostra quotidianità e ci consentono di progettare il futuro, nella conservazione e valorizzazione del per- corso che ci ha condotto no all’epoca attuale. Monumenti Aperti unisce, ogni anno, tre protagonisti: gli edi ci, le opere architettoniche della nostra città, un giacimento che ci riserva continue sorprese e stupori, gli alunni che svolgono la funzione di guide, futuri cittadini che imparano, in questo modo, a familiarizzare con il patrimonio artistico di inestimabile valore che li circonda, e i cittadini, chiamati ad una percezione più profonda, più partecipe di un contesto monumentale che, necessariamente, fatica ad imprimersi nello sguardo e nell’abitudine quotidiana. Si tratta, pertanto, di una manifestazione preziosa e importante nella programmazione culturale di una città tesa a proiettare nel ‘futuro’ le proprie ‘radici’.

Marco Gulinelli
Assessore alla Cultura, Musei,Monumenti storici, Civiltà ferrarese, Unesco

Foto di Baraldi

Il tema di Monumenti Aperti 2019 è quello delle Mura di Ferrara, costruite tra la fine del ‘400 e la fine dell’800.
Fu il Duca Borso d’Este il primo, a metà ‘400, a costruire delle vere mura con retrostante terrapieno, lungo tutto il perimetro sud della città.
Solo dalla fine del Quattrocento, con il duca Ercole I e il suo architetto di corte Biagio Rossetti, le fortificazioni iniziarono a prendere la forma che conosciamo e che è un esempio di architettura militare rinascimentale e manierista.
Nell’ultimo decennio del Quattrocento, il Duca Ercole I intraprese l’Addizione Erculea, un progetto di ampliamento della città a nord con un vero piano regolatore ante litteram, disegnando anche tutta la cinta muraria a nord con i torrioni circolari. Dal punto di vista paesaggistico, questa parte di Mura è la più completa, in cui il percorso sul terrapieno è più ampio e arioso, dove il rapporto con la città gode della presenza del Parco Urbano e di ampie zone verdi.
Il successore di Ercole I fu suo figlio Alfonso I, Duca dalle ambizioni militari che, sul lato est della cinta, costruì baluardi a freccia “alla moderna”, che garantivano una maggiore visibilità e la possibilità di contenere più postazioni di fuoco.
Il duca Alfonso II, figlio di Alfonso I, tra il 1578 e il 1585 con la consulenza dell’architetto Giovan Battista Aleotti rimodernò le Mura sud con baluardi “ad asso di picche”, forma ritenuta all’epoca più efficace per la difesa.
Non appena gli Estensi lasciarono la città nel 1598 e lo Stato Pontificio si riappropriò dei territori ferraresi, iniziò la costruzione della Fortezza Pontificia, di forma pentagonale con bastioni a freccia, circondata da una fossa che all’occorrenza poteva essere allagata con un sistema di chiuse.
La fortezza fu demolita del tutto dal 1859, a ridosso dell’Unità d’Italia.
Nella seconda metà del Novecento le Mura non erano più nella sensibilità civica da molto tempo. Versavano in uno stato di abbandono, in certi punti era addirittura pericoloso addentrarsi, le strutture architettoniche erano in stato di grave degrado e la vegetazione cresceva incontrollata.
A iniziare una monumentale opera di studio, divulgazione, sollevazione civica e anche nazionale, è stato l’avvocato Paolo Ravenna, allora presidente dell’associazione culturale Italia Nostra fondata da Giorgio Bassani, che con le mura aveva un rapporto anche letterario.
Il sogno è iniziato alla fine degli anni ’70 e si è realizzato dagli anni ’90 con l’inaugurazione dei primi tratti di Mura restaurati. Il cantiere è costantemente in corso, con nuove scoperte e realizzazioni. Le Mura sono divenute un luogo unico che rende riconoscibile Ferrara in tutto il mondo.

(Prenotazione obbligatoria)
Partenza da Viale Alfonso I D’Este 17 
SAB e DOM: 10.00/15.00

Il percorso turistico in autobus, alla scoperta dell’intera cinta muraria, parte ogni ora dai Bagni Ducali, dalle 10.00 alle 15.00, in entrambe le giornate della manifestazione. Al centro del racconto, che sarà presentato ai partecipanti, è il progetto HICAPS, all’interno del quale è stato sviluppato l’itinerario turistico denominato “Le Mura”. Le attività del progetto, a cui partecipano città e regioni italiane, slovene, polacche e croate, hanno permesso di ottimizzare la gestione di parchi e giardini storici, identificando nuove soluzioni per la valorizzazione turistica e culturale delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche e didattiche presenti a Ferrara.

Informazioni Utili

  • Tutti i monumenti sono visitabili gratuitamente.
  • L’ingresso è per un numero limitato di visitatori ogni 15 minuti circa. L’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura del monumento.
  • Tutte le visite sono guidate da studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado.
  • Dalle 13.30 alle 14.30 le visite guidate vengono sospese, ma è comunque possibile accedere liberamente ai monumenti.
  • Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
  • È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti.
  • In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Monumenti non accessibili: Palazzo Bonacossi, Porta degli Angeli e il Bus Tour lungo le Mura Estensi
Monumenti parzialmente accessibili: Ex Chiesa di Santa Libera Civico Lapidario, Ex Arcispedale Sant’Anna, Torrione di San Giovanni Jazz Club, Chiesa diSan Cristoforo e Certosa, Palazzo delle Palestre

 

Tutte le visite sono guidate da studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado di Ferrara

  • tel. 333 6282360
  • monumentiaperti@ferraraoff.it

Il racconto di Ferrara Monumenti Aperti si svolge sui canali social ufficiali:

Martina Bonora, Luigi Dal Cin, Andrea Malacarne, Francesco Scafuri, Anna Pazi, Fondazione Giacomo Brodolini, Università degli Studi di Ferrara – Dipartimento di Architettura, Sistema Bibliotecario di Ateneo, Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, Associazione Ultimo Baluardo, Associazione MusiJam, Accademia Corale Vittore Veneziani, Comune di Ferrara – Assessorato alla Cultura, Servizio Manifestazioni Culturali e Turismo, Musei Civici di Arte Antica, Tennis Club Mar sa, Jazz Club Ferrara, Contrada Rione Santo Spirito, Holding Ferrara Servizi SRL, AUSL Ferrara, Comunità Ebraica di Ferrara, Polisportiva Bocce “La Ferrarese”, Comitato di gestione del Palazzo delle Palestre, Associazione Viale K, Associazione Agire Sociale, Il Mantello Emporio Solidale Ferrara, Consorzio Factory Grisù, Associazione Musicisti di Ferrara, MEIS, ASP Ferrara – Centro Servizi alla Persona, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Associazione culturale Italia Nostra.

Irene Bellettati, Martina Bonora, Matilde Buzzoni, Simona Canducci, Flavio Caroli, Camilla Caselli, Cecilia Chiarelli, So a Chioatto, Raffaele Cirillo, Giulio Costa, Stefania Cotza, Lidia De Marchi, Marina Degano, Lucia Ferraresi, Vittorio Formignani, Fabrizio Frongia, Matteo Graldi, Giulia Guarnelli, Ricciarda Guidoboni, Michelangelo Lamonaca, Lorenzo Landillo, Liliana Letterese, Marta Littera, Giacomo Lodi, Domenico Lugas, Francesca Lugas, Massimiliano Messina, Eliana Murgia, Giuseppe Murru, Ivonne Musumeci, Nicolò Negrini, Daniele Pani, Monica Pavani, Roberta Pazi, Chiara Petracca, Francesco Pruneddu, Nicoletta Senes, Marco Sgarbi, Francesca Spissu, Gloria Tartarini, Penelope Volinia, Andrea Zanforlin, Giancarlo Zedda.

Attività didattiche

Le parole della bellezza
Lo sguardo che crea
Iniziative collaterali