STUDI E RICERCHE 2017 - 2023

Una storia lunga più di vent’anni. Dal 1997 Monumenti Aperti ha fatto passi da gigante: dagli esordi, quando la manifestazione era una realtà localizzata al capoluogo sardo, Monumenti Aperti è diventato un marchio riconosciuto in tutta l’isola, in quanto ad oggi sono più di 120 i comuni sardi che sono entrati a far parte del circuito della manifestazione almeno una volta; da tre anni la manifestazione è sbarcata anche sulla terra ferma in alcuni comuni piemontesi e quest’anno anche il Comune di Ferrara entra a far parte per la prima volta della rete della XXI edizione.

C’è tanto da dire, c’è tanto da scrivere, c’è tanto da analizzare e c’è tanto da chiedersi a riguardo. Molti studenti universitari, docenti e studiosi, si sono appassionati e interessati alla storia di Monumenti Aperti e per questo sono nate molte tesi e sono stati realizzati molti studi.

Qualche anno fa è stato fatto un’analisi di riguardo sull’iniziativa “Monumenti aperti a tutti – cultura senza barriere”, il cui obiettivo è quello di rendere i monumenti accessibili ai cittadini con disabilità temporanee e permanenti.

GESTIONE DELLE ESPERIENZE PER LA PROGETTAZIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE E ACCESSIBILE DEL TURISMO: UNA BUONA PRATICA DI PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO 

I risultati dovrebbero contribuire al dibattito sui potenziali contributi del turismo e dell’esperienza culturale suggerendo come utilizzare correttamente la cultura per sfidare il cambiamento sociale. Questo studio presenta un caso di successo sardo degno di essere replicato e emulato ovunque e rappresenta un esempio importante della governance pubblica-privata. Questo lavoro propone semplici ma importanti proposte alle organizzazioni di destinazione che vogliono implementare processi di sviluppo sostenibili, accessibili e inclusivi. Tuttavia, la ricerca è in grado di catturare solo parzialmente la complessità del problema e non è applicabile a ogni realtà.

Continuano a parlare di noi, del progetto Monumenti Aperti, considerato una buona pratica di valorizzazione del Patrimonio Culturale locale.

Edited by Thea Messina, Stefano Russo, Giuseppe Sanfratello and Giovanna Santaera Questo volume è stato pubblicato col contributo del corso di Dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Università degli Studi di Catania.

University of Cagliari as a Heritage Community. A case of ‘multivocal nudge’ for sharing heritage in times of social distancing Di Mattia Sanna Montanelli, Martina D’Asaro, Antonio Giorri – University of Cagliari

Studi e ricerche borsisti 2017 - 2021

Alberto Schirru, (Visualizza/scarica il CV)

MuralArt: proposta di un’app per la valorizzazione del muralismo in Sardegna.

Sotto la supervisione del Prof. Fabio Pinna del Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università degli Studi di Cagliari, lo studente Alberto Schirru ha voluto proporre nella sua tesi, uno strumento di comunicazione dei contenuti e delle chiavi di lettura di opere d’arte lontane da contesti museali istituzionali e da esperti del settore. Così ha ipotizzato l’idea del progetto “MuralArt” una proposta che ha come obbiettivo una migliore comunicazione tra opera d’arte e fruitore, presentandosi come una vera e propria guida turistica digitale, che dà voce narrante all’artista. Lo scopo del progetto non è soltanto la valorizzazione del territorio e l’incentivazione del turismo, ma anche la tutela e la salvaguardia dei murales.

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Eleonora Marraccini, (Visualizza/scarica il CV

I meccanismi del valore collettivo co-creato dagli attori economici e sociali di Monumenti Aperti per il rafforzamento del capitale sociale delle comunità coinvolte

Sotto la supervisione della Prof.ssa Rita Cannas della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Cagliari, la studentessa Eleonora Marraccini si è concentrata sull’evento Monumenti Aperti che è diventato nel tempo un’occasione di lavoro e di crescita umana e professionale per tutti gli attori coinvolti.

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La studentessa ha proseguito il lavoro sviluppando una tesi magistrale dal titolo: Il talento nei processi di co-creazione del valore. Il caso di Imago Mundi Onlus

Studio del paesaggio storico e culturale della Foresta del Marganai

Questo è il titolo dello studio sviluppato con la supervisione della Prof.ssa Raffaella Lovreglio del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari. I recenti interventi di ripristino di utilizzazione a ceduo di leccio del Marganai rappresentano un caso di studio emblematico, in cui si mettono a confronto la sostenibilità ambientale della pianificazione forestale demaniale, e la sostenibilità culturale e paesaggistica. L’obiettivo generale dello studio è stato quello di fornire un quadro conoscitivo considerando i cambiamenti del paesaggio con l’esigenza di produzione legnosa, il contesto storico, la sensibilità socio-economica e la multifunzionalità del bosco. Oggi come non mai, la gestione del territorio ed in particolare dei sistemi forestali deve tenere conto delle connessioni che esistono fra le componenti ecologiche, sociali e culturali a scale multiple.

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Moreno Frau, (Visualizza/scarica il CV)

Measuring co-creation value in a territorial context: The Case of Monumenti Aperti

Questo è il titolo dello studio sviluppato con la supervisione della Prof.ssa Francesca Cabiddu della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di CagliariLa ricerca, basandosi sui presupposti teorici alla base della Service Dominant logic, dopo un’analisi sistematica della letteratura sui modelli di misurazione della co-creazione del valore, definisce uno specifico modello da applicare nell’ambito del governo dei Beni culturali di un territorio. Il modello è stato testato sul caso Monumenti Aperti.

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Michela Cordeddu, (Visualizza/scarica il CV)

Valutazione dell’impatto economico della Manifestazione Monumenti Aperti

È questo il titolo dell’attività di ricerca sviluppata con la supervisione del Prof. Stefano Usai, Presidente della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Cagliari.

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Gloria Finotto, (Visualizza/Scarica il CV)

Con la supervisione della Prof.ssa Olga Denti del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica Inglese dell’Università degli Studi di Cagliari, ha contribuito alla traduzione delle parti generali del sito istituzionale www.monumentiaperti.org e alla traduzione delle schede scientifiche dei monumenti in lingua inglese, curando il contenuto dei testi e adattandone le caratteristiche linguistiche ai diversi mezzi di comunicazione utilizzati.

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Con la supervisione del Prof.ssa Antioco Floris, del dipartimento di Scienze Umanistiche, Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Cagliari, ha sviluppato un’azione sperimentale per applicare le competenze acquisite nel percorso di studio ai fini di una nuova campagna di crowdfunding.

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GUARDA LO SPOT MONUMENTI APERTI 2017

Giacomo Dessì, (Visualizza/scarica il CV)

Con la supervisione della Prof.ssa Simona Campus del dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell’Università degli Studi di Cagliari, ha sviluppato una ricerca contribuendo alla definizione delle modalità di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale presente in Sardegna mediante la stesura di schede sintetiche relative agli aspetti identitari come contaminazione culturale.

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Una storia lunga più di vent'anni. Dal 1997 Monumenti Aperti ha fatto passi da gigante: dagli esordi, quando la manifestazione era una realtà localizzata al capoluogo sardo, Monumenti Aperti è diventato un marchio riconosciuto in tutta l'isola, in quanto ad oggi sono più di 120 i comuni sardi che sono entrati a far parte del circuito della manifestazione almeno una volta; da tre anni la manifestazione è sbarcata anche sulla terra ferma in alcuni comuni piemontesi e quest'anno anche il Comune di Ferrara entra a far parte per la prima volta della rete della XXI edizione.

C'è tanto da dire, c'è tanto da scrivere, c'è tanto da analizzare e c'è tanto da chiedersi a riguardo. Molti studenti universitari, docenti e studiosi, si sono appassionati e interessati alla storia di Monumenti Aperti e per questo sono nate molte tesi e sono stati realizzati molti studi.

Qualche anno fa è stato fatto un'analisi di riguardo sull'iniziativa "Monumenti aperti a tutti - cultura senza barriere", il cui obiettivo è quello di rendere i monumenti accessibili ai cittadini con disabilità temporanee e permanenti.

GESTIONE DELLE ESPERIENZE PER LA PROGETTAZIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE E ACCESSIBILE DEL TURISMO: UNA BUONA PRATICA DI PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATO

I risultati dovrebbero contribuire al dibattito sui potenziali contributi del turismo e dell'esperienza culturale suggerendo come utilizzare correttamente la cultura per sfidare il cambiamento sociale. Questo studio presenta un caso di successo sardo degno di essere replicato e emulato ovunque e rappresenta un esempio importante della governance pubblica-privata. Questo lavoro propone semplici ma importanti proposte alle organizzazioni di destinazione che vogliono implementare processi di sviluppo sostenibili, accessibili e inclusivi. Tuttavia, la ricerca è in grado di catturare solo parzialmente la complessità del problema e non è applicabile a ogni realtà.

Continuano a parlare di noi, del progetto Monumenti Aperti, considerato una buona pratica di valorizzazione del Patrimonio Culturale locale.

Bennessere e Patrimonio culturale
Archeostorie - Journal of public archeology

Studi e Ricerche - Borsisti 2017-2021

Nell'ambito del progetto di ricerca finanziato alla Onlus Imago Mundi dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato dei Beni Culturali - Bando 2017 ex L.R. n.14 del 20.09.2006, art. 20 e 21 comma 1, lett. r) 8 studenti universitari hanno ricevuto una borsa di studio, a titolo oneroso, per l’attività di ricerca sulla storia, sulla tradizione, sulla lingua e sulla cultura della Sardegna: