«È curioso come questa ferrovia sia semplicemente montata, non intacchi il suolo, e si snodi, su, giù, senza paura di salti e dia curve, assecondando il capriccio della montagna. Dinanzi ad un ostacolo, gira, non ha badato a scavarsi una galleria. Su uno scoscendimento cala senz’altro, trascurando di incastrarsi, come le pretenziose ferrovie d’altrove, in un letto più agevole.» Elio Vittorini, Sardegna come un’infanzia.