Il caposaldo XVIII, nome in codice “Castroreale”, era parte integrante del sistema fortificato chiamato Arco di contenimento, posto in opera dal Regio Esercito Italiano nel 1942-43 come principale linea di difesa. Interessanti sono i camminamenti sotterranei in cemento che univano le diverse postazioni. I bunker 63 e 64 venivano mimetizzati con vegetazione e verniciature, invece la postazione 62, grazie a spartani ma efficaci interventi scenografici, appariva al nemico come un normale edificio di campagna. Le postazioni erano munite di mitragliatrici e fucili mitragliatori. L’intero arco di contenimento era integrato da postazioni campali mimetizzate, da una fascia continua di reticolato e da alcune aree minate.